Villa o palazzo Forlì · Forlì-Cesena (Emilia-Romagna)

Villa Saffi

Villa Saffi è una villa storica di proprietà comunale situata in via Firenze a Forlì, strettamente legata alla figura di Aurelio Saffi, uno dei padri del movimento repubblicano italiano e Triumviro della Repubblica Romana. Visitabile su prenotazione, l'ingresso è gratuito.

Villa Saffi

Dati pratici

Indirizzo

Via Firenze, 47121 Forlì

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 0543712627 - 712633 servizio.pinacoteca.musei@cofo.it
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Villa Saffi si trova in via Firenze a Forlì ed è una delle residenze storiche più significative della città per il suo legame con il Risorgimento italiano. Aurelio Saffi, già Ministro degli Interni e poi Triumviro della Repubblica Romana, vi abitò dal 1864 fino alla morte, avvenuta nel 1890. Con lui visse la moglie Giorgina Craufurd — chiamata affettuosamente Nina in famiglia — figura discreta ma di grande peso nelle vicende private e pubbliche del consorte, che rimase nella villa fino alla propria morte nel 1911. Tra le presenze più illustri che frequentarono la villa spicca quella di Giuseppe Mazzini, amico fraterno dei Saffi. Di lui si conservano ancora oggi cimeli di vario genere: un ritratto, una fotografia con dedica a Nina, e oggetti più intimi come una camicia da notte e ciabatte da camera, testimonianze di una frequentazione affettuosa e duratura. Nella villa visse anche Caterina Orazia (Kate), sorella di Giorgina, mazziniana convinta, sepolta insieme ai cognati a San Varano. Tra i discendenti, il nipote Aurelio Enrico — laureato in lettere, fondatore con Vincenzo Cardarelli della rivista «La Ronda» e Commissario per l'Accademia di Santa Cecilia — trascorreva in villa buona parte dell'anno. Fu lui a ospitare il pittore Amerigo Bartoli Natinguerra (1890–1971), che decorò a trompe-l'œil la cosiddetta stanza del ping pong. Gli ambienti conservano mobili eleganti e sobri, stampe tra cui diversi Rosaspina, e un'ampia raccolta libraria distribuita in più stanze.

Cosa vedere dentro

Cimeli di Giuseppe Mazzini: ritratto, fotografia con dedica a Nina, camicia da notte e ciabatte da camera

Decorazione a trompe-l'œil della stanza del ping pong, opera di Amerigo Bartoli Natinguerra

Stampe storiche, tra cui esemplari di Rosaspina

Raccolta libraria distribuita negli ambienti della villa

Arredi originali della famiglia Saffi

Info per la visita

La villa è visitabile su prenotazione tutti i giorni della settimana. L'ingresso è gratuito. Per prenotare contattare il numero +39 0543 712627 / 712633 oppure scrivere a servizio.pinacoteca.musei@cofo.it.

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Domande frequenti

Come si prenota la visita a Villa Saffi?

La visita è possibile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, esclusivamente su prenotazione. È possibile contattare il servizio al numero +39 0543 712627 / 712633 oppure via email all'indirizzo servizio.pinacoteca.musei@cofo.it.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso a Villa Saffi è gratuito.

Chi era Aurelio Saffi?

Aurelio Saffi fu una figura centrale del movimento repubblicano italiano: ricoprì la carica di Ministro degli Interni e fu uno dei Triumviri della Repubblica Romana. Abitò la villa dal 1864 fino alla morte nel 1890.

Ci sono oggetti appartenuti a Giuseppe Mazzini?

Sì. Nella villa si conservano diversi cimeli legati a Mazzini, amico fraterno dei Saffi: un ritratto, una fotografia con dedica a Giorgina Craufurd, e oggetti personali come una camicia da notte e ciabatte da camera.

Dove si trova Villa Saffi?

La villa si trova in via Firenze a Forlì, in Emilia-Romagna.