Archivio di Stato di Forlì-Cesena - Catasto Gregoriano
Il Catasto Gregoriano conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena è il primo catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio, attivo dal 1835 al 1922 e composto da 826 pezzi documentari.
Dati pratici
Via dei Gerolimini 6, 47121 Forlì
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Catasto Gregoriano — detto anche Pontificio — è uno dei fondi cartografici di maggior rilievo conservati nella sede di Forlì dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, in via dei Gerolimini 6. Si tratta del primo catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio: fu promosso da Pio VII con i motu proprio del 6 luglio 1816 e del 3 marzo 1819, prese il nome di «Gregoriano» dall'entrata in vigore avvenuta nel 1835 sotto papa Gregorio XVI e rimase attivo fino al 1922. La sua realizzazione seguì le modalità già sperimentate dal catasto napoleonico nelle Legazioni e nelle Marche durante il periodo del Regno d'Italia. Le mappe, orientate verso nord e riferite ciascuna a un singolo territorio comunale, restituiscono un'immagine dettagliata dell'assetto territoriale e urbano delle province pontificie dell'epoca, inclusa quella di Forlì. Ogni particella è raffigurata con il proprio perimetro e numerata progressivamente; i dati relativi — compreso il nome del possessore — erano riportati nel registro catastale (brogliardo). Luoghi sacri, fortezze e spazi pubblici erano invece contrassegnati con lettere alfabetiche. Il fondo, versato in Archivio dall'Ufficio tecnico erariale di Forlì nel 1972, comprende matricole dei possessori, registri di partite, catastini d'impianto e di variazione e mappe sciolte, per un totale di 826 pezzi, suddivisi nei distretti di Forlì, Cesena, Morciano e Rimini.
Cosa vedere dentro
Mappe catastali in rettangoli sciolti orientate verso nord, relative ai territori comunali delle province pontificie
Brogliardi e sommarioni con l'elenco dei possessori delle particelle
Matricole dei possessori, registri di partite e catastini d'impianto e di variazione
Documentazione relativa ai distretti di Forlì, Cesena, Morciano e Rimini (826 pezzi totali)
Info per la visita
La consultazione del fondo avviene presso la sede dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, in via dei Gerolimini 6, Forlì. Per orari di apertura e modalità di accesso si consiglia di contattare direttamente l'istituto (tel. 0543 31217, email as-fc@cultura.gov.it) o consultare il sito ufficiale.
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Domande frequenti
Che cos'è il Catasto Gregoriano?
È il primo catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio, promosso da Pio VII nel 1816-1819 ed entrato in vigore nel 1835 sotto Gregorio XVI, da cui prende il nome. Rimase attivo fino al 1922.
Quanti documenti compone il fondo?
Il fondo è composto da 826 pezzi, tra mappe, brogliardi, matricole dei possessori, registri di partite e catastini d'impianto e di variazione, suddivisi nei distretti di Forlì, Cesena, Morciano e Rimini.
Quando è stato versato il fondo all'Archivio?
La documentazione è stata versata in Archivio dall'Ufficio tecnico erariale di Forlì nel 1972.
Come si accede alla consultazione?
Per conoscere orari, modalità di accesso e prenotazione è necessario contattare l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena al numero 0543 31217, all'indirizzo email as-fc@cultura.gov.it oppure visitare il sito ufficiale archiviodistato-forlicesena.cultura.gov.it.
Il Catasto Gregoriano è in dialogo con altri fondi dell'Archivio?
Sì, la documentazione dialoga con i precedenti Catasti del Forlivese conservati nello stesso Archivio, dove sono presenti anche i sommarioni relativi al territorio.