Teatro Giuseppe Verdi di Ferrara
Il Teatro Giuseppe Verdi di Ferrara sorge in piazza Verdi, nel quartiere di San Lorenzo, su un'area con una lunga storia teatrale che risale al Seicento. Inaugurato nel 1913, è oggi di proprietà comunale e oggetto di un progetto di restauro per la riconversione in auditorium.
Dati pratici
Via Castelnuovo, 6, 44121 Ferrara
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Teatro Giuseppe Verdi si trova in via Castelnuovo 6, a Ferrara, in un'area che ha ospitato luoghi di spettacolo fin dal XVII secolo. Sul sito sorgeva in origine il Teatro dell'Accademia degli Intrepidi, poi sostituito dal Teatro degli Obizzi, progettato da Carlo Pasetti e inaugurato nel 1660. Distrutto da un incendio nel 1679, quell'edificio lasciò il posto a una piazza che avrebbe poi preso il nome di piazza Verdi. Nel 1857 Giulio Tosi Borghi, capomacchinista del Teatro Comunale, inaugurò in quello spazio un'arena scoperta a platea circolare, destinata agli spettacoli diurni. Nel corso dei decenni successivi la struttura fu progressivamente ampliata e coperta, fino al radicale intervento del 1912, quando i nuovi proprietari affidarono agli ingegneri Faust Finzi e Antonio Mazza la trasformazione dell'arena in un teatro vero e proprio. Furono aggiunti palchi, barcacce e gallerie; le decorazioni in stucco bianco e oro furono realizzate da Lina Zanetti e Cleonte Chianarelli, mentre il lucernaio fu affidato al pittore Guido Marussig. Intitolato a Giuseppe Verdi nel centenario della sua nascita, il teatro aprì ufficialmente il 13 maggio 1913 con la messa in scena di Aida. Rimasto attivo fino alla seconda guerra mondiale, fu poi progressivamente abbandonato, utilizzato per un periodo come sala cinematografica e per l'avanspettacolo, fino alla chiusura definitiva. Negli anni Novanta il Comune di Ferrara lo ha acquistato avviando un progetto di restauro e riconversione in auditorium, su indicazione del maestro Claudio Abbado. A oggi risulta completato il consolidamento strutturale.
Cosa vedere dentro
L'architettura della sala con palchi, barcacce e gallerie a sbalzo con parapetto bombato
Il lucernaio realizzato da Guido Marussig
La struttura dell'antico palcoscenico con i camerini
La piazza Verdi antistante, che sorge sull'area del seicentesco Teatro degli Obizzi
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Non sono disponibili informazioni su orari di apertura o modalità di visita: si consiglia di verificare direttamente presso il Comune di Ferrara o i canali ufficiali locali prima di pianificare la visita, poiché l'edificio è attualmente in fase di restauro.
Altri musei a Ferrara
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L'Archivio di Stato di Ferrara ha sede nel Palazzo Trotti Borghi, in Corso della Giovecca, e conserva documentazione archivistica relativa alla provincia ferrarese dall'età medievale fino all'epoca contemporanea. L'accesso è gratuito.
Casa Minerbi
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Castello Estense
Il Castello Estense è una delle fortezze medievali meglio conservate d'Italia, cuore storico di Ferrara e simbolo della dinastia estense. Costruito nel 1385 su progetto di Bartolino da Novara, ospita oggi un museo allestito da Gae Aulenti e offre un percorso che attraversa oltre seicento anni di storia.
Domande frequenti
Quando è stato inaugurato il Teatro Giuseppe Verdi di Ferrara?
Il teatro fu inaugurato il 13 maggio 1913 con la rappresentazione di Aida, in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Verdi, a cui fu intitolato.
Qual è la storia del sito su cui sorge il teatro?
L'area ospitava già nel Seicento il Teatro degli Obizzi, inaugurato nel 1660 e distrutto da un incendio nel 1679. Nel 1857 vi fu costruita l'Arena Tosi Borghi, poi trasformata in teatro nel 1912.
Il teatro è aperto al pubblico?
L'edificio è stato acquistato dal Comune di Ferrara negli anni Novanta ed è oggetto di un progetto di restauro per la riconversione in auditorium. Per conoscere lo stato attuale delle aperture si consiglia di contattare il Comune di Ferrara o verificare sui canali ufficiali locali.
L'ingresso è a pagamento?
Secondo i dati disponibili, l'accesso è gratuito. Si consiglia comunque di verificare le condizioni aggiornate prima della visita.
Chi ha progettato la trasformazione dell'arena in teatro nel 1912?
La trasformazione fu affidata agli ingegneri Faust Finzi e Antonio Mazza, mentre le decorazioni in stucco furono opera di Lina Zanetti e Cleonte Chianarelli e il lucernaio fu realizzato da Guido Marussig.