Teatro Angelo Masini
Il Teatro Angelo Masini di Faenza è un teatro storico settecentesco progettato dall'architetto Giuseppe Pistocchi, con una sala a ferro di cavallo su quattro ordini di palchi decorati da bassorilievi e statue di Antonio Trentanove. Situato in Piazza Nenni 3, è uno degli esempi più significativi di architettura teatrale in Romagna.
Dati pratici
Piazza Nenni, 3 (già della Molinella), 48018 Faenza
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Teatro Angelo Masini sorge in Piazza Nenni 3 a Faenza, nel cuore della città romagnola, ed è il frutto di una lunga vicenda costruttiva avviata dall'Accademia dei Remoti, fondata nel 1673. Dopo un primo teatro a palchetti in legno realizzato nel 1714 su disegno di Carlo Cesare Scaletta — inaugurato nel 1723 e presto deteriorato — l'Accademia ottenne nel 1780 la concessione di un'area nella piazza della Molinella per costruire un edificio ex novo. Il progetto fu affidato all'architetto faentino Giuseppe Pistocchi (1744–1814), imposto dall'autorità superiore: i lavori iniziarono nel 1780 e si conclusero nel 1787, con inaugurazione nel 1788. La sala si articola in quattro ordini di venti palchi ciascuno, più il palco centrale e i due di proscenio a doppia altezza. L'elemento più straordinario è il parapetto del secondo ordine, composto da una sequenza di metope a bassorilievo in terracotta dorata realizzate da Antonio Trentanove (1742–1812), con soggetti mitologici e di storia romana — un unicum in Italia. Al quarto ordine, statue dello stesso Trentanove raffigurano divinità olimpiche e Muse. La facciata è scandita da dieci colonne ioniche al registro inferiore e da finestre timpanate in quello superiore. Nel corso dell'Ottocento il teatro subì diversi interventi di restauro e consolidamento. Tra il 1983 e il 1990 fu chiuso per un restauro conservativo che ha preservato le strutture lignee originali, ignifugato le superfici e recuperato l'arredo storico dei palchi. La dedica ad Angelo Masini fu decretata dal Comune nel 1903.
Cosa vedere dentro
Sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi progettata da Giuseppe Pistocchi
Metope a bassorilievo in terracotta dorata di Antonio Trentanove al secondo ordine (soggetti mitologici e di storia romana)
Statue di divinità olimpiche e Muse di Antonio Trentanove al quarto ordine
Facciata con portico a dieci colonne ioniche
Palcoscenico con graticci e attrezzerie originali ottocentesche
Soffitto con rosone centrale e figure allegoriche
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari di apertura e modalità di visita si consiglia di verificare direttamente presso il teatro o il Comune di Faenza, poiché non sono disponibili informazioni aggiornate sui giorni e le fasce orarie.
Altri musei a Faenza
Archivio di Stato di Ravenna - Sezione di Faenza
La Sezione di Faenza dell'Archivio di Stato di Ravenna conserva fondi documentari di grande rilevanza per la storia di Faenza e del suo territorio, con materiali che spaziano dal Medioevo all'età contemporanea.
Casa museo Raffaele Bendandi
Casa museo dedicata a Raffaele Bendandi (1893-1979), sismologo e astronomo faentino, conservata nell'abitazione dove visse e lavorò a Faenza. L'ingresso è gratuito.
Museo Carlo Zauli
Il Museo Carlo Zauli a Faenza conserva e racconta l'opera del ceramista e scultore faentino Carlo Zauli (1926-2002), allestito dal 2002 negli spazi originali del suo laboratorio.
Domande frequenti
Dove si trova il Teatro Angelo Masini?
In Piazza Nenni 3 (già Piazza della Molinella) a Faenza, in provincia di Ravenna.
Quanto costa il biglietto?
L'ingresso è gratuito secondo i dati disponibili. Per conferma si consiglia di contattare il teatro o il Comune di Faenza.
Chi ha progettato il teatro?
Il teatro fu progettato dall'architetto faentino Giuseppe Pistocchi (1744–1814). La costruzione si svolse tra il 1780 e il 1787, con inaugurazione nel 1788.
Cosa rende unica la decorazione della sala?
Il parapetto del secondo ordine di palchi è ornato da metope a bassorilievo in terracotta dorata realizzate da Antonio Trentanove, con scene mitologiche e di storia romana: si tratta di un elemento senza precedenti in Italia. Al quarto ordine si trovano statue dello stesso Trentanove raffiguranti gli dèi dell'Olimpo e alcune Muse.
Il teatro è ancora attivo?
Sì. Dopo un restauro conservativo durato dal 1983 al 1990, il teatro ha riaperto nella stagione 1990–91 ed è tuttora funzionante.