Pinacoteca comunale di Faenza
La Pinacoteca comunale di Faenza è il più antico istituto museale della città, fondato nel 1797 a partire dalla collezione d'arte di Giuseppe Zauli. Ospita opere dall'età romana al Novecento, con una sezione antica e una galleria d'arte moderna.
Dati pratici
Via S. Maria dell'Angelo, 9, 48018 Faenza
↗ Apri su Google MapsIl museo
La Pinacoteca comunale di Faenza, situata in Via S. Maria dell'Angelo nel cuore della città romagnola, è il più antico istituto museale faentino. Nacque nel 1797 grazie all'acquisizione della collezione d'arte di Giuseppe Zauli e si arricchì progressivamente con dipinti provenienti da chiese e conventi soppressi. Il primo ordinamento espositivo autonomo risale al 1879, quando la raccolta si separò dalla Scuola di Disegno fondata dallo stesso Zauli. Allestita nell'ex convento dei gesuiti, la pinacoteca crebbe ulteriormente grazie a depositi della Congregazione di Carità, donazioni private e a una mirata campagna di acquisti condotta dal direttore F. Argnani, che riunì anche reperti archeologici locali e maioliche faentine. Oggi la collezione si articola in due sezioni principali. La sezione antica documenta la cultura dall'età romana all'alto medioevo attraverso mosaici, lapidi, sculture ed epigrafi, e prosegue con un nucleo consistente di dipinti e sculture dal XIII al XVIII secolo. Tra gli artisti rappresentati figurano Giovanni da Rimini, Marco Palmezzano, Innocenzo da Imola, Dosso e Battista Dossi, Alessandro Allori, Francesco Furini e Gaetano Gandolfi. Di rilievo la raccolta di nature morte — con opere di Recco, Ruoppolo e Boselli — e la serie di vedute, nella quale la critica ha identificato un paesaggio attribuito a Francesco Guardi. Il nucleo scultoreo include opere di Donatello, Rossellino e Francesco di Simone. La galleria d'arte moderna raccoglie invece lavori che spaziano dal neoclassicismo al realismo.
Cosa vedere dentro
Sezione antica: mosaici, lapidi, sculture ed epigrafi dall'età romana all'alto medioevo
Dipinti e sculture dal XIII al XVIII secolo di Giovanni da Rimini, Marco Palmezzano, Innocenzo da Imola, Dosso e Battista Dossi, Alessandro Allori, Francesco Furini, Gaetano Gandolfi
Raccolta di nature morte di Recco, Ruoppolo, Boselli, Resani, Magini, Levoli
Serie di vedute con paesaggio attribuito dalla critica a Francesco Guardi
Nucleo scultoreo con opere di Donatello, Rossellino e Francesco di Simone
Galleria d'arte moderna: dal neoclassicismo al realismo
Info per la visita
Sabato e domenica: 10:00–18:00. Nei mesi da giugno a settembre: 10:00–13:00 e 15:00–19:00. Dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 (accesso suonando il campanello di Via S. Maria dell'Angelo 5 oppure telefonando al numero 0546 680251). Per informazioni aggiornate su biglietti e orari consultare il sito ufficiale www.pinacotecafaenza.it o scrivere a info@pinacotecafaenza.it.
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Domande frequenti
Dove si trova la Pinacoteca comunale di Faenza?
In Via S. Maria dell'Angelo 9, a Faenza (RA), nell'ex convento dei gesuiti.
Quali sono gli orari di apertura?
Sabato e domenica 10:00–18:00; da giugno a settembre anche 10:00–13:00 e 15:00–19:00; dal martedì al venerdì 10:00–13:00. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.pinacotecafaenza.it.
Quanto costa il biglietto?
Le informazioni sui costi non sono disponibili nella nostra scheda. Contattare la pinacoteca al numero +39 0546 680251 o via email a info@pinacotecafaenza.it per conoscere le tariffe aggiornate.
Quali sono le opere più importanti della collezione?
Tra i pezzi di maggior rilievo figurano sculture attribuite a Donatello e Rossellino, dipinti di Marco Palmezzano, Dosso Dossi, Alessandro Allori e Gaetano Gandolfi, una pregevole raccolta di nature morte e una serie di vedute con un paesaggio identificato dalla critica come opera di Francesco Guardi.
Come contattare la pinacoteca?
Telefono: +39 0546 680251. Email: info@pinacotecafaenza.it. Sito ufficiale: www.pinacotecafaenza.it.