Museo Arezzo · Arezzo (Toscana)

Museo nazionale d'arte medievale e moderna

Il Museo nazionale d'arte medievale e moderna di Arezzo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Bruni Ciocchi, uno dei più significativi edifici rinascimentali della città. Raccoglie opere provenienti da collezioni di diversa origine che documentano la storia artistica e culturale del territorio aretino dal Medioevo all'età moderna.

Museo nazionale d'arte medievale e moderna

Dati pratici

Indirizzo

via san Lorentino, 8, 52100 Arezzo

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì08:30–19:00
Mercoledì08:30–19:00
Giovedì08:30–13:30
Venerdì08:30–13:30
Sabato08:30–13:30
Domenica08:30–13:30
Contatti
334 6053270 drm-tos.museomedemod@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Il Museo nazionale d'arte medievale e moderna si trova in via San Lorentino 8, ad Arezzo, all'interno del Palazzo Bruni Ciocchi, uno degli esempi più rilevanti di architettura rinascimentale della città. L'edificio fu eretto intorno alla metà del Quattrocento per volere di Donato Bruni, figlio dell'umanista Leonardo Bruni, cancelliere della Repubblica fiorentina, su preesistenze trecentesche della famiglia degli Accolti. Passato poi ai Ciocchi dal Monte e successivamente ai conti Barbolani di Montauto, il palazzo si arricchì nel corso del Seicento di uno scalone monumentale, di una galleria e di un grande salone. Dal 1816 ospitò gli uffici della dogana e i Monopoli di Stato, guadagnandosi il nome popolare di 'Palazzo della Dogana'. La struttura si sviluppa su tre piani attorno a un cortile porticato con colonne in pietra serena, per il quale è stato avanzato il nome di Bernardo Rossellino, e sul retro presenta un giardino pensile di ispirazione rinascimentale. Il museo nasce nel 1958 da una convenzione tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Comune di Arezzo. Le collezioni derivano da nuclei di diversa provenienza: opere recuperate dalla soppressione degli ordini religiosi post-unitari, raccolte di collezionisti aretini come Bartolini, Funghini e Fossombroni, patrimoni della Fraternita dei Laici (fondata nel 1262), depositi delle Gallerie fiorentine e, dal 1964, la Collezione Salmi donata dallo storico dell'arte Mario Salmi, integrata da una nuova donazione della figlia nel 2010. Le collezioni trovarono sede nel Palazzo Bruni Ciocchi dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che danneggiarono gravemente il Palazzo Pretorio, dove era allora conservata la pinacoteca comunale.

Cosa vedere dentro

Palazzo Bruni Ciocchi con il cortile porticato in pietra serena

Scalone monumentale, galleria e grande salone seicenteschi

Giardino pensile rinascimentale sul retro del palazzo

Collezione Salmi, donata dallo storico dell'arte Mario Salmi

Opere provenienti dalle raccolte della Fraternita dei Laici e da collezioni aretine storiche

Dipinti e opere provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine

Info per la visita

Aperto dal martedì al mercoledì con orario 08:30–19:00; giovedì, venerdì, sabato e domenica con orario 08:30–13:30. Lunedì chiuso. Biglietto intero 6 €, ridotto 2 €. Indirizzo: via San Lorentino 8, 52100 Arezzo. Telefono: 334 6053270. Email: drm-tos.museomedemod@cultura.gov.it. Sito: museitoscana.cultura.gov.it

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Domande frequenti

Dove si trova il museo?

In via San Lorentino 8, ad Arezzo, nel quartiere di Porta del Foro, all'interno del Palazzo Bruni Ciocchi.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto martedì e mercoledì dalle 08:30 alle 19:00, e giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 08:30 alle 13:30. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 2 €.

Come si contatta il museo?

È possibile chiamare il numero 334 6053270 oppure scrivere a drm-tos.museomedemod@cultura.gov.it.

Da quando esiste il museo e come si sono formate le sue collezioni?

Il museo è stato istituito nel 1958 grazie a una convenzione tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Comune di Arezzo. Le collezioni provengono da fonti diverse: soppressione degli ordini religiosi, collezionismo aretino ottocentesco, patrimoni della Fraternita dei Laici, depositi delle Gallerie fiorentine e la Collezione Salmi, acquisita nel 1964 e integrata nel 2010.