Museo Ettore Guatelli
Il Museo Ettore Guatelli a Collecchio (Parma) è una raccolta straordinaria di circa 60.000 oggetti della vita quotidiana e del lavoro contadino, allestiti in un casolare rurale con un effetto scenografico unico.
Dati pratici
Via Nazionale, 43044 Collecchio
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo Ettore Guatelli si trova a Collecchio, in provincia di Parma, all'interno di un antico casolare di campagna noto come podere Bella Foglia. La collezione nasce dall'opera di Ettore Guatelli (1921-2000), maestro elementare e collezionista appassionato, che nel corso di decenni — dal dopoguerra in poi — ha raccolto circa 60.000 oggetti di uso quotidiano e attrezzi da lavoro, disponendoli sulle pareti e sui soffitti degli ambienti domestici secondo motivi geometrici che creano un effetto visivo di grande impatto. Il museo occupa gli spazi del granaio e della casa colonica, compresi i locali un tempo abitati dalla famiglia Guatelli. Ogni stanza prende il nome dalla categoria di oggetti che la caratterizza: la stanza dei vetri, il ballatoio delle ceramiche, la stanza delle latte, delle scarpe, delle valigie, degli orologi, dei giocattoli. La varietà del materiale è notevole: attrezzi agricoli e artigianali, arredi, suppellettili, strumenti musicali, capi di vestiario, documenti fotografici. Particolarmente significativa è la sezione dedicata all'emigrazione dalla campagna parmense verso l'Inghilterra, così come la documentazione sui mestieri ambulanti e spettacolari — saltimbanchi, burattinai — e la presenza di testimonianze provenienti da altre regioni italiane, tra cui un carretto siciliano. La raccolta documenta usi, costumi e tradizioni del territorio con una densità e una coerenza che ne fanno un caso unico nel panorama museale italiano.
Cosa vedere dentro
Allestimento scenografico con oggetti disposti a parete e soffitto secondo motivi geometrici
Stanza dei vetri, ballatoio delle ceramiche, stanza delle latte, delle scarpe, delle valigie, degli orologi e dei giocattoli
Attrezzi agricoli e artigianali, strumenti musicali, capi di vestiario e documenti fotografici
Sezione sull'emigrazione dalla campagna parmense verso l'Inghilterra
Documentazione sui mestieri ambulanti e spettacolari: saltimbanchi e burattinai
Carretto siciliano come testimonianza di tradizioni di altre regioni italiane
Info per la visita
Dal martedì al venerdì: 10:00–13:00. Sabato e domenica: 10:00–13:00 (ultimo ingresso ore 11:30) e 15:00–18:00 (ultimo ingresso ore 16:30). Biglietto intero: 8,00 €; ridotto: 5,00 €. Indirizzo: Via Nazionale, 43044 Collecchio (PR). Tel. +39 0521333601 — info@museoguatelli.it — www.museoguatelli.it
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Domande frequenti
Dove si trova il Museo Ettore Guatelli?
Il museo si trova in Via Nazionale a Collecchio, in provincia di Parma, all'interno del podere Bella Foglia, un casolare di campagna che ospita la collezione.
Quando è aperto il museo?
Dal martedì al venerdì è aperto dalle 10:00 alle 13:00. Sabato e domenica è aperto anche nel pomeriggio: 10:00–13:00 (ultimo ingresso 11:30) e 15:00–18:00 (ultimo ingresso 16:30). Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale www.museoguatelli.it.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero costa 8,00 €, il ridotto 5,00 €. Per informazioni su categorie aventi diritto alla riduzione, contattare il museo o consultare il sito ufficiale.
Chi era Ettore Guatelli?
Ettore Guatelli (1921–2000) era un maestro elementare e collezionista che, nel corso di decenni, ha raccolto circa 60.000 oggetti della vita quotidiana e del lavoro contadino, allestendoli nel casolare di famiglia con un criterio scenografico e geometrico del tutto personale.
Cosa rende unico questo museo?
La particolarità del museo sta nell'allestimento: gli oggetti — attrezzi, suppellettili, giochi, strumenti musicali, indumenti e molto altro — sono disposti sulle pareti e sui soffitti del casolare formando composizioni geometriche. Ogni stanza è dedicata a una tipologia di oggetti e prende il nome di conseguenza, creando un percorso immersivo nella cultura materiale del territorio parmense.