Museo etnografico romagnolo "Benedetto Pergoli"
Uno dei musei etnografici più antichi d'Italia, dedicato alla cultura materiale e alle tradizioni della Romagna, ospitato tra Palazzo Merenda e Palazzo Gaddi nel centro di Forlì.
Dati pratici
Corso della Repubblica, 72, 47121 Forlì
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo etnografico romagnolo
Altri musei a Forlì
Archivio di Stato di Forlì-Cesena
L'Archivio di Stato di Forlì-Cesena conserva oltre 100.000 unità archivistiche distribuite su circa 10.000 metri lineari, con documenti che coprono la storia di Forlì e del territorio romagnolo dalla signoria di Caterina Sforza fino all'Unità d'Italia. Ha sede in un edificio di architettura paleoindustriale nel centro storico di Forlì, già fabbrica di calzature dei Fratelli Battistini.
Archivio di Stato di Forlì-Cesena - Catasto Gregoriano
Il Catasto Gregoriano conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena è il primo catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio, attivo dal 1835 al 1922 e composto da 826 pezzi documentari.
Archivio di Stato di Forlì-Cesena - Catasto Romagna Toscana
Il Catasto della Romagna Toscana è un fondo archivistico conservato presso l'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, che documenta l'assetto territoriale e urbano di tredici comuni dell'Appennino romagnolo a partire dal 1834.
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto?
L'ingresso al museo è gratuito.
Dove si trova il museo?
Il museo ha sede principale in Corso della Repubblica 72, a Forlì, all'interno di Palazzo Merenda. Una seconda sede espositiva si trova a Palazzo Gaddi.
Come contattare il museo per informazioni su orari e aperture?
È possibile telefonare al numero 0543712606 oppure scrivere all'indirizzo email servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fo.it. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Forlì.
Cosa si può vedere al museo?
Il museo espone collezioni di mobili, ceramiche e suppellettili, ricostruzioni di ambienti domestici rurali e cittadini, botteghe artigiane tradizionali (vasaio, fabbro, liutaio, ciabattino e altre), una caratteristica osteria romagnola, una serie pittorica di Giordano Severi dedicata alle Rocche e ai castelli di Romagna (1928-30), macchine e attrezzi agricoli, e una sezione dedicata alle attività marinare e alle saline di Cervia.
Quali sono le origini del museo?
Il museo nacque dalla Mostra Etnografica Romagnola allestita in occasione delle Esposizioni Romagnole Riunite del 1921 a Forlì, per iniziativa di Aldo Spallicci, Emilio Rosetti e Benedetto Pergoli. Fu inaugurato ufficialmente nell'aprile 1922.