Museo della civiltà contadina
Raccolta etnografica privata a San Severino Lucano (PZ) dedicata alla cultura materiale contadina lucana, curata dall'insegnante-collezionista Tommaso Dattoli.
Dati pratici
Corso Garibaldi, 85030 San Severino Lucano
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo della civiltà contadina si trova lungo Corso Garibaldi a San Severino Lucano, in provincia di Potenza, ed è il frutto di trent'anni di collezionismo dell'insegnante Tommaso Dattoli, che ha allestito personalmente la raccolta in tre ambienti. Il percorso espositivo documenta la vita rurale e artigianale del territorio lucano attraverso oggetti d'uso quotidiano: strumenti agricoli, utensileria domestica, attrezzi per lavorazioni artigianali, suppellettili e utensili legati alla trasformazione del latte, della lana e della ginestra. Un ambiente è dedicato alla vita domestica e all'arredo tipico delle case contadine tradizionali. Di particolare interesse è il nucleo di oggetti in legno, che comprende marchi per il pane, stampi e bambole: manufatti che testimoniano saperi e pratiche locali ormai rari. L'intera raccolta si concentra sulla cultura materiale della Basilicata, con un riferimento specifico al territorio di San Severino Lucano, offrendo uno spaccato autentico di un mondo rurale che ha segnato profondamente questa area dell'Appennino lucano.
Cosa vedere dentro
Strumenti agricoli tradizionali
Utensileria domestica e suppellettili
Attrezzi per lavorazioni artigianali
Utensili per la lavorazione del latte, della lana e della ginestra
Ricostruzione dell'arredo delle case contadine tradizionali
Oggetti in legno: marchi per il pane, stampi e bambole
Altri musei a San Severino Lucano
Domande frequenti
Dove si trova il museo?
Il museo è situato in Corso Garibaldi, 85030 San Severino Lucano (PZ), in Basilicata.
Come posso contattare il museo per informazioni su orari e biglietti?
Puoi chiamare il numero 0973576359. Non sono disponibili informazioni su orari e tariffe nelle fonti in nostro possesso: si consiglia di contattare direttamente il museo prima della visita.
Di chi è la raccolta e come è nata?
La raccolta è stata costituita dall'insegnante Tommaso Dattoli nel corso di circa trent'anni di attività come collezionista. Dattoli ha anche curato personalmente l'allestimento nei tre ambienti espositivi.
Quali oggetti sono esposti?
Il museo conserva strumenti agricoli, utensileria domestica, attrezzi artigianali, suppellettili, utensili per la lavorazione del latte, della lana e della ginestra, oltre a un nucleo di oggetti in legno come marchi per il pane, stampi e bambole.
Il museo è pubblico o privato?
Si tratta di una raccolta privata, di proprietà di un privato cittadino.