Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea
Il Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea di Faenza conserva documenti, cimeli, opere d'arte e uniformi che raccontano il contributo dei faentini alla storia d'Italia dall'età napoleonica all'Unità, ospitato dal 2009 in un'ala di Palazzo Laderchi. L'ingresso è gratuito.
Dati pratici
Corso Garibaldi, 2, 48018 Faenza
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea si trova in Corso Garibaldi 2, a Faenza, in un'ala di Palazzo Laderchi, storico edificio legato a uno dei più antichi casati della città. La sua storia inizia nel 1904, quando una mostra dedicata al contributo dei faentini al Risorgimento — già presentata all'Esposizione Regionale Romagnola di Ravenna — venne allestita in modo permanente presso la Pinacoteca comunale. Negli anni Venti il museo fu temporaneamente chiuso per consentire l'ampliamento della pinacoteca, e in quella fase le collezioni si arricchirono di materiali sulla Prima guerra mondiale. Riaperto nel 1929 per cura del direttore Piero Zama, nel 1960 accolse nuove testimonianze sulla Resistenza. Dopo un lungo periodo di deposito esterno, nel 2009 ha trovato sede definitiva a Palazzo Laderchi. Il nucleo più significativo delle collezioni abbraccia l'arco dall'età napoleonica all'Unità d'Italia: stampe, fotografie, dipinti, proclami, locandine, armi, bandiere e uniformi. Tra i pezzi di maggiore interesse spiccano un ritratto di Aurelio Saffi dipinto su maiolica da Angelo Marabini, un busto in terracotta di Giuseppe Mazzini firmato e datato 1900 da Domenico Baccarini, e un busto in marmo bianco di Napoleone I attribuito a Raimondo Trentanove. Il cosiddetto Salone delle Feste o Galleria di Psiche espone bandi, editti e ritratti dal 1794 fino a Papa Pio VII, mentre la Sala Saviotti raccoglie armi, documenti e cimeli riferiti a personaggi e vicende faentine della prima metà dell'Ottocento, tra cui ritratti di Achille e Francesco Laderchi e una rara miniatura del generale Giuseppe Sercognani.
Cosa vedere dentro
Ritratto di Aurelio Saffi dipinto su maiolica da Angelo Marabini
Busto in terracotta di Giuseppe Mazzini di Domenico Baccarini (firmato e datato 1900)
Busto in marmo bianco di Napoleone I attribuito a Raimondo Trentanove
Galleria di Psiche (Salone delle Feste) con bandi, editti e ritratti dal 1794
Sala Saviotti con armi, documenti e cimeli risorgimentali faentini
Miniatura raffigurante il generale Giuseppe Sercognani
Collezioni di stampe, fotografie, uniformi, bandiere e proclami dall'età napoleonica all'Unità d'Italia
Info per la visita
L'ingresso al museo è gratuito. Il museo è gestito dal Comune di Faenza ed è parte del sistema museale della provincia di Ravenna. Per orari aggiornati e informazioni sulla visita si consiglia di contattare il museo al numero 0546 691 710, scrivere a museo.risorgimento@comune.faenza.ra.it oppure consultare il sito www.sistemamusei.ra.it.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al Museo del Risorgimento di Faenza?
L'ingresso è gratuito.
Dove si trova il museo?
Il museo ha sede in Corso Garibaldi 2, a Faenza (RA), in un'ala di Palazzo Laderchi.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale www.sistemamusei.ra.it o contattando il museo al numero 0546 691 710.
Come posso contattare il museo?
È possibile telefonare al numero 0546 691 710 oppure scrivere all'indirizzo email museo.risorgimento@comune.faenza.ra.it.
Quando è stato fondato il museo?
Le origini risalgono al 1904, con una mostra permanente dedicata al contributo dei faentini al Risorgimento. La sede attuale a Palazzo Laderchi è attiva dal 2009.