Museo Forlì · Forlì-Cesena (Emilia-Romagna)

Museo del Risorgimento "A. Saffi"

Il Museo del Risorgimento 'A. Saffi' di Forlì conserva cimeli, documenti e testimonianze storiche dal periodo napoleonico alla seconda guerra mondiale, ospitato nel piano nobile di Palazzo Gaddi in Corso Garibaldi.

Museo del Risorgimento "A. Saffi"

Dati pratici

Indirizzo

Corso Garibaldi, 96, 47121 Forlì

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 054321109 servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fo.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo del Risorgimento 'A. Saffi' si trova a Forlì, in Corso Garibaldi 96, all'interno di Palazzo Gaddi, dove occupa il piano nobile dal 1964. Le sue origini risalgono al 1888, quando la moglie di Piero Maroncelli — patriota forlivese vissuto tra il 1795 e il 1846 — donò al Comune una raccolta di cimeli e documenti legati alla sua vita e alla sua attività politica. Nei decenni successivi il patrimonio si è ampliato grazie a lasciti e depositi di cittadini forlivesi, fino a coprire un arco cronologico che va dall'età napoleonica al secondo conflitto mondiale. Le otto sale del piano nobile sono dedicate a figure o temi specifici: tre sezioni sono riservate ai protagonisti risorgimentali Piero Maroncelli, Achille Cantoni e Aurelio Saffi, che dà il nome al museo. Seguono la sala dell'XI Reggimento Fanteria — con il Diario Storico dal 1871 al 1938 — quella della Prima Guerra Mondiale, con cimeli dei combattenti forlivesi tra cui Fulcieri Paulucci de Calboli, e le sezioni dedicate alle Guerre d'Africa e alla seconda guerra mondiale. Nei corridoi sono esposti manifesti, armi e cimeli di Carlo Matteucci. Annessa al museo è la sala Raniero Paulucci de Calboli, che raccoglie rilegature dal XVI al XX secolo, arredi e sculture di Adolfo Wildt. I lavori di restauro avviati nel 2004 hanno comportato il trasferimento temporaneo al pianoterra, con alcune sezioni non ancora riallestite. L'ingresso è gratuito; la visita è disponibile su prenotazione.

Cosa vedere dentro

Sezione dedicata a Piero Maroncelli con cimeli e documenti originali

Sala di Achille Cantoni e sala di Aurelio Saffi

Sala dell'XI Reggimento Fanteria con Diario Storico (1871-1938)

Sezione della Prima Guerra Mondiale con cimeli dei combattenti forlivesi

Sezione delle Guerre d'Africa, con documentazione sulla campagna d'Etiopia

Materiali sulla Resistenza partigiana del gruppo Corbari

Manifesti, armi e cimeli di Carlo Matteucci nei corridoi

Sala Raniero Paulucci de Calboli con rilegature (secc. XVI-XX), arredi e sculture di Adolfo Wildt

Info per la visita

Il museo è aperto tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, esclusivamente su prenotazione. L'ingresso è gratuito. Per prenotare è possibile contattare il museo al numero +39 054321109 oppure via email all'indirizzo servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fo.it. Per informazioni aggiornate consultare il sito del Comune di Forlì: www.comune.forli.fo.it.

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Domande frequenti

Come si prenota la visita al Museo del Risorgimento 'A. Saffi'?

La visita è disponibile esclusivamente su prenotazione. È possibile contattare il museo telefonicamente al +39 054321109 oppure via email a servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fo.it.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso al museo è gratuito.

Dove si trova il museo?

Il museo si trova in Corso Garibaldi 96, a Forlì, all'interno di Palazzo Gaddi.

Tutte le sezioni del museo sono visitabili?

A seguito dei lavori di restauro di Palazzo Gaddi avviati nel 2004, il museo è stato trasferito temporaneamente al pianoterra dell'edificio. L'esiguità degli spazi ha reso temporaneamente impossibile l'esposizione dei materiali relativi alla seconda guerra mondiale e alle Guerre d'Africa. Per conoscere lo stato attuale delle sezioni aperte, si consiglia di contattare direttamente il museo prima della visita.

Qual è l'origine delle collezioni del museo?

Il primo nucleo risale al 1888, con la donazione al Comune di Forlì dei cimeli e documenti di Piero Maroncelli, voluta dalla moglie Amalia. Nei decenni successivi la collezione si è arricchita grazie a lasciti e depositi di cittadini forlivesi, coprendo un periodo che va dall'età napoleonica alla seconda guerra mondiale.