Museo civico di scienze naturali di Faenza
Museo civico di scienze naturali fondato nel 1980 a Faenza, con straordinarie collezioni ornitologiche, entomologiche e geopaleontologiche che documentano la biodiversità regionale e le ricerche speleologiche romagnole.
Dati pratici
Via Medaglie d'Oro, 51, 48018 Faenza
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo civico di scienze naturali di Faenza si trova in Via Medaglie d'Oro 51 ed è di proprietà comunale. Istituito nel 1980, fino al 1993 è stato gestito dal Comune in collaborazione con l'Associazione Pangea e il Gruppo Speleologico Faentino. Il nucleo fondante delle collezioni proviene da due donazioni principali. La prima è quella di Domenico Malmerendi (1900–1980): la sua raccolta ornitologica, avviata nel 1923, conta oltre 2.300 esemplari rappresentativi dell'avifauna regionale e nazionale, con una sezione di reperti esotici. La collezione entomologica dello stesso donatore è di dimensioni eccezionali: oltre 820.000 esemplari distribuiti in 570 scatole entomologiche, con materiali provenienti da continenti extra-europei e una serie italiana che documenta le forme dell'Appennino, delle pinete e delle zone umide costiere della Romagna. La parte entomologica si arricchisce del doppionario Malmerendi e della collezione Lazzari, entrambe di pertinenza locale. La seconda componente storica è quella geopaleontologica, che affonda le radici nel Museo Speleologico Romagnolo, istituito nel 1969 dai gruppi speleologici cittadini. Le collezioni del Gruppo Speleologico Faentino superano i 20.000 reperti e includono supporti espositivi risalenti ai primi anni di attività, tra cui un plastico del comprensorio territoriale degli anni Trenta. Di particolare rilievo scientifico sono almeno cinque olotipi di vertebrati provenienti dal giacimento del Messiniano finale della Cava del Monticino di Brisighella.
Cosa vedere dentro
Collezione ornitologica Malmerendi: oltre 2.300 esemplari di avifauna regionale, nazionale ed esotica
Collezione entomologica: oltre 820.000 esemplari in 570 scatole, con materiali italiani ed extra-europei
Collezione Lazzari e doppionario Malmerendi di pertinenza locale
Sezione geopaleontologica con oltre 20.000 reperti speleologici
Plastico del comprensorio territoriale degli anni Trenta
Olotipi di vertebrati del Messiniano finale dalla Cava del Monticino di Brisighella
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari aggiornati e informazioni sulla visita contattare il museo ai numeri 0546 662425 o 0546 681585, oppure scrivere a gpaolo.costa@gmail.com.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al museo?
L'ingresso è gratuito.
Come si contatta il museo per informazioni su orari e aperture?
È possibile telefonare ai numeri 0546 662425 o 0546 681585, oppure inviare un'email a gpaolo.costa@gmail.com. Si consiglia di verificare le aperture prima della visita, poiché gli orari non sono pubblicati online.
Dove si trova il museo?
Il museo si trova in Via Medaglie d'Oro 51, a Faenza (RA), in Emilia-Romagna.
Qual è il pezzo più raro delle collezioni?
Di particolare valore scientifico sono gli almeno cinque olotipi di vertebrati provenienti dal giacimento del Messiniano finale della Cava del Monticino di Brisighella, reperti unici per la paleontologia locale.
Quali sono le origini delle collezioni?
Il nucleo originario deriva dalle collezioni ornitologiche ed entomologiche di Domenico Malmerendi (1900–1980) e dai materiali del Museo Speleologico Romagnolo, istituito nel 1969 dai gruppi speleologici faentini.