Museo Oderzo · Treviso (Veneto)

Museo archeologico Eno Bellis

Il Museo Archeologico Eno Bellis di Oderzo conserva reperti che documentano la storia del territorio opitergino dall'età preromana fino alla tarda antichità, con una collezione formata da donazioni private e materiali emersi dagli scavi urbani degli ultimi decenni.

Museo archeologico Eno Bellis

Dati pratici

Indirizzo

Via Garibaldi, 31046 Oderzo

↗ Apri su Google Maps
Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0422713333 museoarcheologico@oderzocultura.it
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Museo Archeologico Eno Bellis si trova a Oderzo, in provincia di Treviso, ed è ospitato nella Barchessa di Palazzo Foscolo in via Garibaldi. Istituito nel 1876 e inaugurato ufficialmente il 30 dicembre 1881, ha trovato la sua sede attuale nel 1999. Le collezioni nascono dal nucleo originale delle donazioni di famiglie opitergine, arricchite nel tempo da ingenti quantità di materiali statali provenienti dagli scavi condotti in città. Il percorso espositivo segue un ordine cronologico. Al primo piano si apre con i reperti preromani: elementi decorativi zoomorfi in terracotta, frammenti di ceramica attica d'importazione e testimonianze di scrittura venetica. Dalla necropoli provengono bronzetti raffiguranti guerrieri in assalto, un cavallino e lamine votive figurate. Di recente acquisizione è l'esposizione della tomba 49 della necropoli meridionale dell'Età del Ferro, che conteneva lo scheletro di un cavallo in connessione anatomica con la sua bardatura in ferro e bronzo. Sempre al primo piano, la sezione romana presenta la ricostruzione in scala reale di drenaggi di anfore. Al piano terra si trovano i reperti lapidei, per lo più da monumenti funerari, e una sezione tematica con monete, materiali edilizi, pesi da telaio, balsamari in vetro e una ricca collezione di bronzi con figurine di divinità e ornamenti. La visita si chiude con i mosaici policromi tardoantichi: i cosiddetti mosaici della caccia, di Romanus e del coppiere. Il percorso si estende anche a quattro aree archeologiche cittadine musealizzate: il Foro Romano con la Domus di via Mazzini, l'area delle ex-carceri, l'area di via dei Mosaici e l'area tra Piazza Grande e Piazza Castello.

Cosa vedere dentro

Elementi decorativi zoomorfi in terracotta di epoca preromana

Frammenti di ceramica attica d'importazione

Testimonianze di scrittura venetica

Bronzetti raffiguranti guerrieri, cavallino e lamine votive figurate

Tomba 49 della necropoli meridionale dell'Età del Ferro con scheletro di cavallo e bardatura

Ricostruzione in scala reale di drenaggi di anfore romani

Reperti lapidei da monumenti funerari

Collezione di bronzi con figurine di divinità e ornamenti personali

Mosaici policromi tardoantichi: della caccia, di Romanus e del coppiere

Aree archeologiche urbane musealizzate: Foro Romano, Domus di via Mazzini, area ex-carceri, via dei Mosaici, Piazza Grande e Piazza Castello

Altri musei a Oderzo

Domande frequenti

Dove si trova il Museo Archeologico Eno Bellis?

Il museo ha sede in via Garibaldi a Oderzo (TV), all'interno della Barchessa di Palazzo Foscolo.

Quali sono gli orari di apertura e il costo del biglietto?

Gli orari e le tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare il museo direttamente al numero 0422713333 o via email all'indirizzo museoarcheologico@oderzocultura.it per informazioni aggiornate.

Come si inseriscono le aree archeologiche nel percorso di visita?

Il museo include nel suo itinerario quattro siti urbani musealizzati: l'area del Foro Romano con la Domus di via Mazzini, l'area delle ex-carceri, l'area di via dei Mosaici e l'area tra Piazza Grande e Piazza Castello, che completano e approfondiscono quanto esposto nelle sale interne.

Qual è l'origine delle collezioni?

Il nucleo originale è costituito dalle donazioni di famiglie opitergine. A queste si sono aggiunti nel tempo materiali di proprietà statale rinvenuti negli scavi archeologici condotti negli ultimi trent'anni nel territorio di Oderzo.

Cosa rende unica la tomba 49 esposta al museo?

La tomba 49 della necropoli meridionale dell'Età del Ferro è notevole perché conserva lo scheletro di un cavallo in perfetta connessione anatomica, accompagnato dagli elementi in ferro e bronzo della sua bardatura.