Musei Civici - Museo del Tricolore
Il Museo del Tricolore di Reggio nell'Emilia racconta la storia della bandiera italiana, nata proprio in questa città il 7 gennaio 1797, attraverso un percorso che va dalla Repubblica Reggiana all'Unità d'Italia fino alla contemporaneità.
Dati pratici
Piazza Casotti, 42121 Reggio nell'Emilia
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo del Tricolore si trova in Piazza Casotti a Reggio nell'Emilia, negli spazi adiacenti alla storica Sala dove il 7 gennaio 1797 fu adottata per la prima volta la bandiera tricolore italiana. Inaugurato nel 2004, il museo è gestito dal Comune e l'ingresso è gratuito. La Sala storica ha una caratteristica forma ellittica a palchetti e fu realizzata tra il 1754 e il 1774 dall'architetto L. Bolognini come archivio comunale, prima di essere destinata ad altri usi. Il percorso espositivo si articola in due sezioni principali. La prima ricostruisce le vicende politiche di Reggio Emilia dalla nascita della Repubblica Reggiana nel 1796 fino alla Restaurazione del 1814, attraverso stampe, dipinti, armi, cimeli, disegni e ricostruzioni d'ambiente. La seconda sezione espone documenti originali e cimeli del Risorgimento nazionale fino al 1897, anno in cui Giosuè Carducci tenne il celebre discorso in occasione del primo Centenario del Tricolore. Strumenti audiovisivi accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso. Nel 2017 è stata inaugurata una terza sezione dedicata alla contemporaneità, che include nuovi spazi laboratoriali e le opere del progetto "Novanta artisti per una bandiera".
Cosa vedere dentro
Sala storica ellittica a palchetti (1754-1774, arch. L. Bolognini)
Prima sezione: stampe, dipinti, armi, cimeli e ricostruzioni d'ambiente sulla Repubblica Reggiana e la Restaurazione
Seconda sezione: documenti originali e cimeli del Risorgimento fino al 1897
Sezione contemporanea con opere del progetto "Novanta artisti per una bandiera"
Spazi laboratoriali e supporti audiovisivi
Info per la visita
Ingresso gratuito. Il museo è aperto da martedì a domenica con orari stagionali: verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale www.musei.re.it o contattando il numero 0522456477 oppure musei@comune.re.it. Il museo si trova in Piazza Casotti, 42121 Reggio nell'Emilia.
Altri musei a Reggio nell'Emilia
Archivio di Stato di Reggio Emilia
L'Archivio di Stato di Reggio Emilia, istituito nel 1892 e ospitato dal 1969 in Palazzo Carmi, conserva documentazione storica che copre oltre un millennio di storia reggiana, con fondi che spaziano dagli atti comunali medievali agli archivi privati di famiglie illustri.
Centro di documentazione storia della psichiatria
Centro di documentazione sulla storia della psichiatria manicomiale a Reggio Emilia, ospitato nell'Istituto Neuropsichiatrico di San Lazzaro. Conserva archivi, biblioteca storica, strumenti terapeutici e opere realizzate dai ricoverati. Ingresso gratuito.
Collezione Maramotti
Collezione Maramotti è una raccolta d'arte contemporanea privata aperta al pubblico dal 2007 a Reggio nell'Emilia, ospitata nell'ex sede produttiva di Max Mara. L'ingresso è gratuito, con visite guidate alla collezione permanente su prenotazione.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al Museo del Tricolore?
L'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto da martedì a domenica con orari stagionali che possono variare. Si consiglia di verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale www.musei.re.it o chiamando il numero 0522456477.
Perché Reggio nell'Emilia è legata alla storia del Tricolore?
Il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia fu adottata per la prima volta la bandiera tricolore italiana, in occasione del Congresso Cispadano. Il museo sorge proprio negli spazi adiacenti alla Sala storica dove avvenne quell'evento.
Come raggiungere il museo e come contattarlo?
Il museo si trova in Piazza Casotti a Reggio nell'Emilia (CAP 42121). È possibile contattarlo al telefono 0522456477 o via email all'indirizzo musei@comune.re.it.
Il museo dispone di attività didattiche o laboratori?
Sì, dal 2017 il museo ospita nuovi spazi laboratoriali all'interno della sezione dedicata alla contemporaneità.