Mitreo di Sutri
Il Mitreo di Sutri è un luogo di culto rupestre scavato nel tufo, alle pendici del colle Savorelli, che conserva tracce di un antico santuario mitraico poi trasformato in chiesa cristiana medievale dedicata alla Madonna del Parto.
Dati pratici
via Cassia km 50,00, 01015 Sutri
↗ Apri su Google MapsIl museo
Alle pendici del colle Savorelli, a poca distanza dall'anfiteatro romano di Sutri, si apre un singolare complesso rupestre interamente ricavato nel tufo: la chiesa della Madonna del Parto, comunemente nota come Mitreo di Sutri. L'edificio, databile tra il XIII e il XIV secolo, conserva nella sua struttura i segni di una lunga stratificazione religiosa. L'accesso avviene attraverso un piccolo vestibolo a pianta quadrata, le cui pareti sono decorate con affreschi raffiguranti la Madonna, i Santi, San Cristoforo e la leggenda di San Michele del Gargano. Da qui si entra nell'ambiente principale, a pianta rettangolare allungata, suddiviso in tre navate da due file di pilastri ricavati direttamente nel tufo. I pilastri poggiano su un lungo podio laterale e sono raccordati tra loro da archetti ribassati; la navata centrale è coperta da una volta a botte. Le navate laterali, con i loro banconi, richiamano la tipica disposizione degli ambienti mitraici, scarsamente illuminati e privi di elementi architettonici esterni. Il rinvenimento a Sutri di un rilievo del dio Mitra rafforza l'ipotesi che il sito fosse in origine un luogo di culto pagano, successivamente riconvertito in chiesa cristiana. In una fase successiva l'ambiente fu ampliato con l'aggiunta di una zona absidale, ottenuta tagliando il podio della navata centrale. Nell'abside si conservano i resti di un affresco con la Natività.
Cosa vedere dentro
Vestibolo con affreschi raffiguranti la Madonna, San Cristoforo e la leggenda di San Michele del Gargano
Navata centrale con volta a botte e pilastri ricavati nel tufo
Podio laterale e archetti ribassati, elementi tipici degli ambienti mitraici
Zona absidale con resti dell'affresco della Natività
Info per la visita
Aperto dal martedì alla domenica, ore 09:00–18:00. Biglietto intero: 5,00 €. Per informazioni: tel. +39 06 3226571, email sabap-rm-met@cultura.gov.it. Sito ufficiale: http://sabap-rm-met.beniculturali.it/it/294/mitreo. Indirizzo: via Cassia km 50,00, 01015 Sutri (VT).
Altri musei a Sutri
Anfiteatro romano di Sutri
L'anfiteatro romano di Sutri è un monumento di epoca tardo-repubblicana interamente ricavato nel tufo, situato lungo la via Cassia a Sutri, in provincia di Viterbo.
Museo del patrimonium
Il Museo del Patrimonium di Sutri raccoglie sculture, epigrafi, affreschi, tele, documenti e frammenti di codici manoscritti che testimoniano la lunga storia della città e del suo territorio, dall'età romana al tardo Medioevo.
Area archeologica di Sutri
Area archeologica nel centro storico di Sutri (Viterbo), con un anfiteatro romano interamente scavato nel tufo e una necropoli urbana. Aperta dal martedì alla domenica, ingresso a 5 euro.
Domande frequenti
Cos'è esattamente il Mitreo di Sutri?
È un complesso rupestre scavato nel tufo che in origine era probabilmente un santuario dedicato al dio Mitra, poi trasformato in epoca medievale (XIII-XIV secolo) in una chiesa cristiana dedicata alla Madonna del Parto.
Quando è aperto al pubblico?
Il sito è aperto dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 18:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando la biglietteria.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero ha un costo di 5,00 €. Per informazioni su eventuali riduzioni, si consiglia di contattare direttamente il sito o consultare la pagina ufficiale.
Come si raggiunge il Mitreo di Sutri?
Il sito si trova lungo la via Cassia al km 50,00, nel comune di Sutri (VT), alle pendici del colle Savorelli, nelle vicinanze dell'anfiteatro romano.
Quali elementi testimoniano l'origine mitraica del luogo?
La struttura a tre navate con podio laterale e banconi laterali richiama la tipica disposizione dei mitrei. Inoltre, il rinvenimento a Sutri di un rilievo raffigurante il dio Mitra avvalora l'ipotesi di un riuso cristiano di un precedente luogo di culto pagano.