Anfiteatro romano di Sutri
L'anfiteatro romano di Sutri è un monumento di epoca tardo-repubblicana interamente ricavato nel tufo, situato lungo la via Cassia a Sutri, in provincia di Viterbo.
Dati pratici
via Cassia km 49,00, 01015 Sutri
↗ Apri su Google MapsIl museo
L'anfiteatro romano di Sutri si trova lungo la via Cassia, ai piedi dell'alto sperone tufaceo su cui sorge la città, nel Lazio settentrionale. È uno dei casi più singolari di architettura romana in Italia: la struttura non è costruita, ma scavata direttamente in un banco di tufo, e la sua forma architettonica rispecchia quella del banco stesso. Le dimensioni sono contenute — 49,60 x 40,80 metri — ma la leggibilità degli spazi interni è notevole. L'arena è separata dalla cavea da un podio lungo il quale si aprono dieci porte che conducono a un deambulacro coperto. La cavea è organizzata su tre ordini di gradinate — ima, media e summa cavea — divisi da corridoi di scorrimento (praecinctiones) e accessibili tramite scale laterali dette vomitoria. Nell'ima cavea si riconosce una nicchia rettangolare interpretata come palco d'onore; nella media cavea sono visibili otto palchi con sedili sul fondo. A nord, un balteo conserva tracce di semicolonne di ordine tuscanico a rilievo. L'anfiteatro dispone di due ingressi: quello verso la via Cassia è parzialmente compromesso dal crollo della galleria d'accesso e delle gradinate. In assenza di iscrizioni o altri elementi datanti, la cronologia è desunta dalla semplicità dell'impianto, che suggerisce una realizzazione tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e i primi anni del I secolo d.C. Il monumento è di proprietà del Ministero della Cultura.
Cosa vedere dentro
Arena con podio perimetrale e dieci porte verso il deambulacro coperto
Ima cavea con vomitoria e nicchia rettangolare identificata come palco d'onore
Media cavea con otto palchi e tracce di canalizzazione per le acque piovane
Balteo nord con tracce di semicolonne tuscaniche a rilievo
Due ingressi principali, di cui quello verso la via Cassia parzialmente crollato
Info per la visita
Aperto da martedì a domenica, ore 10:00–19:00. Lunedì chiuso. Per informazioni aggiornate su biglietti e modalità di visita consultare il sito della Soprintendenza (https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it/) o il sito del Comune di Sutri (https://www.comune.sutri.vt.it/la-citta/122-orari-e-visite/). Contatti: +39 06 3226571 — sabap-vt-mem@cultura.gov.it.
Altri musei a Sutri
Mitreo di Sutri
Il Mitreo di Sutri è un luogo di culto rupestre scavato nel tufo, alle pendici del colle Savorelli, che conserva tracce di un antico santuario mitraico poi trasformato in chiesa cristiana medievale dedicata alla Madonna del Parto.
Museo del patrimonium
Il Museo del Patrimonium di Sutri raccoglie sculture, epigrafi, affreschi, tele, documenti e frammenti di codici manoscritti che testimoniano la lunga storia della città e del suo territorio, dall'età romana al tardo Medioevo.
Area archeologica di Sutri
Area archeologica nel centro storico di Sutri (Viterbo), con un anfiteatro romano interamente scavato nel tufo e una necropoli urbana. Aperta dal martedì alla domenica, ingresso a 5 euro.
Domande frequenti
Quando è aperto l'anfiteatro romano di Sutri?
Il monumento è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00. Il lunedì è chiuso. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale della Soprintendenza o del Comune di Sutri.
Quanto costa il biglietto?
Le informazioni sul costo del biglietto non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare la Soprintendenza al numero +39 06 3226571 o all'indirizzo sabap-vt-mem@cultura.gov.it, oppure di consultare il sito ufficiale.
Come si raggiunge l'anfiteatro?
Il monumento si trova lungo la via Cassia al km 49,00, nel comune di Sutri (VT), in Lazio. L'indirizzo esatto è via Cassia km 49,00, 01015 Sutri.
Perché l'anfiteatro di Sutri è considerato eccezionale?
A differenza della maggior parte degli anfiteatri romani, quello di Sutri non è una struttura edificata ma è interamente scavata in un banco di tufo naturale. Questa caratteristica lo rende un esempio raro e ben conservato di architettura rupestre romana.
A quale epoca risale la costruzione?
In assenza di iscrizioni, elementi epigrafici o architettonici datanti, gli studiosi collocano la realizzazione dell'anfiteatro tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e i primi anni del I secolo d.C., sulla base della semplicità e sobrietà dell'impianto.