Museo Napoli · Napoli (Campania)

Certosa di San Martino

La Certosa di San Martino è un complesso monumentale e museo statale sul colle del Vomero a Napoli, fondato nel 1325 e trasformato in museo nel 1867. Custodisce sette secoli di arte napoletana e italiana, con opere di pittura, scultura, arti decorative e una straordinaria collezione presepiale.

Certosa di San Martino

Dati pratici

Indirizzo

Largo San Martino, 5, 80129 Napoli

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Orari
Chiuso ora
Lunedì08:30–17:00
Martedì08:30–17:00
MercoledìChiuso
Giovedì08:30–17:00
Venerdì08:30–17:00
Sabato08:30–17:00
Domenica08:30–17:00
Contatti
Telefono non disponibile drm-cam.sanmartino@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

La Certosa di San Martino sorge sulla collina del Vomero, a Napoli, accanto a Castel Sant'Elmo, in una posizione panoramica che domina il golfo. Fondata nel 1325 da Carlo di Calabria, figlio di re Roberto d'Angiò, su progetto dell'architetto e scultore senese Tino di Camaino — del quale restano i grandiosi sotterranei gotici — il complesso ha attraversato una profonda trasformazione tra il XVI e il XVIII secolo, assumendo i caratteri del barocco italiano. Figura centrale di questa metamorfosi è Cosimo Fanzago, attivo qui dal 1623 al 1656, che ha ridisegnato gli ambienti con apparati decorativi ricchi di fogliami, frutti e volute. Accanto a lui hanno operato architetti come Dosio e Niccolò Tagliacozzi Canale, pittori quali Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera, Luca Giordano e Francesco Solimena, e scultori come Pietro Bernini, Domenico Antonio Vaccaro e Giuseppe Sammartino. Con la soppressione degli ordini religiosi nel 1866, per volontà di Giuseppe Fiorelli il monastero fu convertito in museo, aperto al pubblico nel 1867. Da allora raccoglie opere d'arte e manifatture provenienti dall'ex regno borbonico, svolgendo un ruolo centrale nella costruzione dell'identità culturale napoletana. La visita abbraccia la Chiesa, il Quarto del Priore, i chiostri storici, i giardini con terrazze panoramiche e diverse sezioni museali specialistiche.

Cosa vedere dentro

Chiesa della Certosa con decorazioni barocche di Cosimo Fanzago

Sotterranei gotici progettati da Tino di Camaino

Quarto del Priore

Chiostri storici

Giardini con terrazze panoramiche sul golfo di Napoli

Sezione Presepiale con la collezione di pastori del XVIII secolo

Sezione Navale con lance reali e modelli di arte navale

Sezione Immagini e Memorie della Città e del Regno, con la Tavola Strozzi

Sezione Ottocento a Napoli, con opere della Scuola di Posillipo

Sezione Teatrale con cimeli del Teatro San Carlo e la maschera di Pulcinella

Cona dei Lani, polittico in terracotta dipinta del 1517

Info per la visita

Aperto dal lunedì al venerdì e nel weekend (escluso il mercoledì) dalle 08:30 alle 17:00. Biglietto intero 6,00 €, ridotto 2,00 €. Indirizzo: Largo San Martino 5, 80129 Napoli. Contatti: drm-cam.sanmartino@cultura.gov.it. Sito di riferimento: museicampania.cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Quando è aperta la Certosa di San Martino?

Il museo è aperto lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 08:30 alle 17:00. Il mercoledì è giorno di chiusura. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale museicampania.cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 6,00 €, il ridotto 2,00 €. Per informazioni su categorie aventi diritto alla riduzione o all'ingresso gratuito, consultare il sito ufficiale o scrivere a drm-cam.sanmartino@cultura.gov.it.

Come si raggiunge la Certosa di San Martino?

Il complesso si trova a Largo San Martino 5, sul colle del Vomero a Napoli, accanto a Castel Sant'Elmo. Per indicazioni sui mezzi pubblici si consiglia di consultare il sito ufficiale o i servizi di trasporto locali.

Cosa si può vedere nelle collezioni museali?

Il museo è organizzato in sezioni specialistiche: la Sezione Presepiale con pastori del XVIII secolo, la Sezione Navale, la sezione dedicata alle immagini storiche di Napoli (con la Tavola Strozzi), la sezione sull'Ottocento napoletano, la Sezione Teatrale con cimeli del Teatro San Carlo e la maschera di Pulcinella, e la Cona dei Lani, polittico in terracotta del 1517. A queste si aggiungono la Chiesa, i chiostri, il Quarto del Priore e i giardini panoramici.

Chi ha realizzato le decorazioni barocche della Certosa?

Il principale artefice della trasformazione barocca è Cosimo Fanzago, attivo nel complesso dal 1623 al 1656. Hanno contribuito anche gli architetti Dosio e Niccolò Tagliacozzi Canale, pittori come Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera, Luca Giordano e Francesco Solimena, e scultori tra cui Pietro Bernini, Domenico Antonio Vaccaro e Giuseppe Sammartino.