Villa o palazzo Firenze · Firenze (Toscana)

Villa Pandolfini

Villa Carducci Pandolfini è un complesso architettonico di impianto quattrocentesco a Firenze, celebre per il ciclo di affreschi di Andrea del Castagno raffigurante Uomini e donne illustri, realizzato intorno al 1455. Attualmente è chiusa al pubblico.

Villa Pandolfini

Dati pratici

Indirizzo

via Guardiavia, 18, 50143 Firenze

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 055 27189259 drm-tos.carduccipandolfini@cultura.gov.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Villa Carducci Pandolfini sorge nella pianura tra i quartieri di Legnaia e Soffiano, in via Guardiavia 18 a Firenze, non lontano dalla vecchia via Pisana. Il complesso, di impianto quattrocentesco, conserva nell'angolo sud-ovest i resti di un'antica torre trecentesca appartenuta al "palagio" fortificato di Guardavia, noto anche come "Volta a Legnaja", uno dei punti del sistema difensivo fiorentino. La villa deve la sua rilevanza storico-artistica al ciclo pittorico che Andrea del Castagno eseguì intorno al 1455 sotto il loggiato, successivamente trasformato in salone. Le pitture, riscoperte nel 1847 sotto uno strato di scialbo, raffigurano nove personaggi illustri: i condottieri Pippo Spano e Farinata degli Uberti, Niccolò Acciaioli, la Sibilla Cumana, la Regina Ester, la Regina Tomiri, Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio. Dopo il distacco, gli affreschi furono acquistati dal governo granducale, esposti al Bargello nel 1865, poi trasferiti al Museo di Andrea del Castagno in Sant'Apollonia e infine collocati negli ambienti dell'antica chiesa di San Pier Scheraggio, al piano terreno della Galleria degli Uffizi, dove si trovano tuttora. Nel salone della villa, grazie a una ricostruzione del disegno d'insieme realizzata nel 1965 sulle tracce rimaste, è possibile leggere la composizione originaria dell'intero ciclo. Tra il 1948 e il 1949 ulteriori saggi sulle pareti hanno portato alla luce altri affreschi in situ: una Madonna con il Bambino affiancata da Adamo ed Eva. La parte superiore del fregio, con puttini, ghirlande e stemmi araldici, risale al 1472.

Cosa vedere dentro

Resti della torre trecentesca del "palagio" di Guardavia (angolo sud-ovest)

Salone con la ricostruzione del ciclo pittorico di Andrea del Castagno (1965), basata sulle tracce originali

Affreschi in situ con Madonna e Bambino, Adamo ed Eva, riscoperti nel 1948-49

Fregio con puttini, ghirlande e stemmi araldici (1472)

Info per la visita

La villa è attualmente chiusa al pubblico. Per informazioni aggiornate sulle possibilità di accesso è possibile contattare la Direzione Regionale Musei Toscana al numero +39 055 27189259 o via email a drm-tos.carduccipandolfini@cultura.gov.it, oppure consultare il sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trovano oggi gli affreschi di Andrea del Castagno originariamente eseguiti per la villa?

Gli affreschi, staccati nel 1847, sono conservati negli ambienti dell'antica chiesa di San Pier Scheraggio, al piano terreno della Galleria degli Uffizi a Firenze.

È possibile visitare Villa Carducci Pandolfini?

No, la villa è attualmente chiusa al pubblico. Per eventuali aggiornamenti si consiglia di contattare la Direzione Regionale Musei Toscana o consultare il sito museitoscana.cultura.gov.it.

Chi ha realizzato il ciclo pittorico degli Uomini e donne illustri e quando?

Il ciclo fu eseguito da Andrea del Castagno intorno al 1455 sotto il loggiato della villa, poi trasformato in salone.

Quali personaggi sono raffigurati nel ciclo degli Uomini e donne illustri?

I nove personaggi sono: Pippo Spano, Farinata degli Uberti, Niccolò Acciaioli, la Sibilla Cumana, la Regina Ester, la Regina Tomiri, Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio.

Come posso ottenere informazioni aggiornate sulla villa?

È possibile contattare la Direzione Regionale Musei Toscana al numero +39 055 27189259, scrivere a drm-tos.carduccipandolfini@cultura.gov.it oppure visitare il sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it.