Monumento Parma · Parma (Emilia-Romagna)

Teatro regio

Il Teatro Regio di Parma è uno dei teatri lirici più celebri d'Italia, costruito per volere della Duchessa Maria Luigia e inaugurato nel 1829 con un'opera appositamente composta da Vincenzo Bellini.

Teatro regio

Dati pratici

Indirizzo

Via Garibaldi, 16/a, 43121 Parma

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile Email non disponibile
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Teatro Regio si trova in Via Garibaldi 16/a, nel cuore di Parma, ed è uno degli esempi più significativi dell'architettura neoclassica teatrale dell'Ottocento italiano. La sua storia prende avvio nel 1821, quando la Duchessa Maria Luigia affidò all'architetto Nicola Bettoli il progetto di un nuovo teatro nell'area occupata dal Convento di Sant'Alessandro. I lavori si conclusero nel 1828 e il teatro aprì ufficialmente il 16 maggio 1829 con la prima assoluta di Zaira, opera composta da Vincenzo Bellini per l'occasione. L'edificio si articola in un corpo centrale e due ali laterali, originariamente collegate al Palazzo Ducale e alla Chiesa di Sant'Alessandro, a formare un polo di aggregazione civile e culturale per la città. La facciata neoclassica è caratterizzata da un porticato a colonne ioniche, cinque finestre timpanate al primo livello e un finestrone termale al secondo, affiancato da bassorilievi della Fama in volo opera di Tommaso Bandinelli. All'interno, il vestibolo a soffitto lacunare introduce alla platea a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e una galleria. Il ridotto è coperto da una volta dipinta da G. B. Azzi con la raffigurazione dell'Armonia. Nel 1853, per volere di Carlo III di Borbone, la sala fu trasformata dagli architetti Luigi Montecchi e Luigi Bettoli e dallo scenografo Girolamo Magnani, che sostituirono la decorazione neoclassica originaria con ornamenti più fastosi. Il sipario dipinto da Giovan Battista Borghesi, raffigurante il trionfo di Pallade, è ancora oggi conservato. Tra il 1983 e gli anni Novanta il teatro ha subito un importante restauro conservativo condotto senza interruzione dell'attività.

Cosa vedere dentro

Facciata neoclassica con porticato a colonne ioniche e bassorilievi della Fama di Tommaso Bandinelli

Vestibolo con soffitto a lacunari sorretto da colonne ioniche

Platea a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi

Ridotto con volta dipinta da G. B. Azzi raffigurante l'Armonia con baccanti e amorini

Sipario storico di Giovan Battista Borghesi con il trionfo di Pallade

Stucchi e ornati di P. Piazza, G. Smit, G. Gelati, T. Bandini e C. Rusca

Finti bassorilievi di soggetto mitologico di S. Campana

Info per la visita

L'ingresso è indicato come gratuito. Per orari di apertura, visite guidate e informazioni aggiornate si consiglia di verificare direttamente presso il teatro o il sito ufficiale, i cui riferimenti non sono al momento disponibili in questa scheda.

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Domande frequenti

Quando è stato inaugurato il Teatro Regio di Parma?

Il teatro fu inaugurato il 16 maggio 1829 con la prima assoluta dell'opera Zaira, composta appositamente da Vincenzo Bellini.

Chi ha progettato l'edificio?

Il progetto fu affidato dall'architetto Nicola Bettoli, su incarico della Duchessa Maria Luigia, a partire dal 1821.

L'ingresso è a pagamento?

Secondo i dati disponibili l'ingresso è gratuito. Si consiglia comunque di verificare eventuali aggiornamenti contattando direttamente il teatro.

Il teatro ha subito modifiche nel corso del tempo?

Sì. Nel 1853 Carlo III di Borbone commissionò una trasformazione della sala, affidata agli architetti Luigi Montecchi e Luigi Bettoli e allo scenografo Girolamo Magnani. Ulteriori interventi riguardarono l'elettrificazione nel 1907, la creazione del golfo mistico nel 1926 e un ampio restauro conservativo avviato nel 1983 e proseguito per tutti gli anni Novanta.

Come posso avere informazioni su orari e visite?

I contatti e il sito ufficiale del Teatro Regio non sono al momento disponibili in questa scheda. Si consiglia di cercare informazioni aggiornate tramite i canali ufficiali del teatro o del Comune di Parma.