Teatro comunale Ebe Stignani
Il Teatro comunale Ebe Stignani di Imola è uno storico teatro lirico e di prosa ricavato dall'ex Chiesa di San Francesco, inaugurato nel 1812 e più volte restaurato nel corso dei secoli. Si trova in Via Emilia 80, nel cuore di Imola, in provincia di Bologna.
Dati pratici
Via Emilia, 80, 40026 Imola
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Teatro comunale Ebe Stignani sorge in Via Emilia 80 a Imola, ricavato dalla soppressa Chiesa di San Francesco acquistata nel 1810 da un gruppo di facoltosi cittadini. I lavori di trasformazione furono affidati all'ingegnere imolese Giuseppe Magistretti e si conclusero nel 1812, anno dell'inaugurazione. La storia del teatro fu però travagliata: papa Pio VII ne ordinò la chiusura poco dopo l'apertura, ritenendo improprio l'uso di un edificio originariamente sacro. Solo nel 1831, grazie all'intervento del conte Cesare Codronchi Angeli presso Gregorio XVI, il teatro poté riaprire. Negli anni successivi ospitò produzioni di rilievo, tra cui Il Barbiere di Siviglia di Rossini (1837), L'elisir d'amore di Donizetti (1842) e la Sonnambula di Bellini (1843). Ceduto al Comune nel 1846, fu sottoposto a un importante restauro tra il 1852 e il 1855, durante il quale il pittore Francesco Galassi curò le decorazioni e Paolo Sarti affrescò sul soffitto otto figure di Muse. La sala, a pianta ellittica, presenta tre ordini di palchi e un loggione, con decorazioni neoclassiche a festoni e ghirlande in monocromo e stucco dorato. Chiuso dopo il 1931 per inadeguatezza alle norme di sicurezza, il teatro riaprì solo nella primavera del 1974. Un ulteriore restauro, avviato nel 2004, si concluse nel 2010: il 6 aprile di quell'anno il teatro tornò in attività con uno spettacolo del Pilobolus Dance Theatre. Nell'edificio trovano sede anche la Biblioteca Comunale e l'Archivio Storico.
Cosa vedere dentro
Sala a pianta ellittica con tre ordini di palchi e loggione
Affreschi delle otto Muse sul soffitto, opera di Paolo Sarti
Decorazioni neoclassiche a festoni e ghirlande in monocromo e stucco dorato
Lampadario centrale in cristallo
Facciata con porticato a tre arcate e porte-finestre timpanate
Elementi architettonici di origine ecclesiastica sulle fiancate e sul lato posteriore
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari di apertura, modalità di visita e programmazione degli spettacoli si consiglia di verificare direttamente presso il teatro o il Comune di Imola, poiché i dati aggiornati non sono disponibili in questa scheda.
Altri musei a Imola
Archivio di Stato di Bologna, Sezione di Imola
La Sezione di Archivio di Stato di Imola conserva la documentazione storica della città e del suo territorio, distinta dagli archivi bolognesi per via delle vicende storiche che per secoli hanno tenuto Imola separata da Bologna.
Collezione Pier Fernando Mondini
Raccolta di burattini, marionette e teatrini storici ospitata in un ex convento carmelitano settecentesco a Imola, visitabile su appuntamento e ad ingresso gratuito.
Museo del Risorgimento di Imola
Il Museo del Risorgimento di Imola è attualmente chiuso al pubblico: i materiali sono stati redistribuiti tra la Biblioteca Comunale e i Musei Civici di Imola.
Domande frequenti
Dove si trova il Teatro Ebe Stignani?
In Via Emilia 80, a Imola (BO), in Emilia-Romagna.
Perché il teatro si chiama Ebe Stignani?
Le fonti disponibili non specificano l'origine della dedicazione a Ebe Stignani; per informazioni certe si consiglia di contattare il Comune di Imola.
Quando è stato inaugurato il teatro?
Il teatro fu inaugurato nell'agosto del 1812, ricavato dall'ex Chiesa di San Francesco su progetto dell'ingegnere Giuseppe Magistretti.
Quando ha riaperto dopo l'ultimo restauro?
Il teatro ha riaperto il 6 aprile 2010, dopo un restauro avviato nel 2004, con uno spettacolo inaugurale del Pilobolus Dance Theatre.
Come si acquistano i biglietti per gli spettacoli?
Le informazioni sulla biglietteria non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale del Comune di Imola o contattare direttamente il teatro.