Monumento Crevalcore · Bologna (Emilia-Romagna)

Teatro comunale di Crevalcore

Il Teatro comunale di Crevalcore, in via Matteotti a Crevalcore (Bologna), è un edificio storico ottocentesco con una facciata classica, una sala decorata in stile orientaleggiante e un sipario dipinto da Raffaele Faccioli. Le sue radici risalgono all'Accademia degli Indifferenti Risoluti, attiva già nel Seicento.

Teatro comunale di Crevalcore

Dati pratici

Indirizzo

Via G. Matteotti, 118, 40014 Crevalcore

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
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Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Teatro comunale di Crevalcore si trova in via G. Matteotti, nel centro di Crevalcore, in provincia di Bologna. La sua storia affonda le radici nel Seicento: l'Accademia degli Indifferenti Risoluti è documentata dal 1648, e già nel 1673 la gioventù locale chiedeva al Consiglio comunale uno spazio per le rappresentazioni teatrali. Il primo teatro, una struttura in legno al primo piano del vecchio palazzo comunale, fu progettato su indicazione di Ferdinando Galli Bibiena ed eseguito dal suo allievo Giacomo Monari; l'accordo con il Comune risale al 1726. Dal 1758 le testimonianze si fanno più frequenti: quell'anno andarono in scena due commedie di Goldoni, e l'anno successivo il pittore Angelo Sarti realizzò nuove scene. Le soppressioni napoleoniche sciolsero l'Accademia e il vecchio teatro fu abbattuto nel 1866. Il teatro attuale fu costruito su progetto dell'ingegnere Antonio Giordani di Cento, scelto nel 1874, con successive modifiche sostanziali affidate all'ornatista Gaetano Lodi. La facciata presenta un porticato a quattro archi a tutto sesto con lesene a capitelli corinzi e finestre con balaustrata al piano superiore. L'interno è caratterizzato da una decorazione floreale in stile orientaleggiante ideata da Gaetano Lodi, che coinvolge palchi, foyer e soffitto. Il sipario, opera di Raffaele Faccioli, raffigura Marcello Malpighi alla corte del granduca Ferdinando II di Toscana. Il teatro fu inaugurato il 3 settembre 1881 con Il Trovatore di Verdi. Il foyer, restaurato tra il 2001 e il 2004, è stato restituito alla pubblica fruizione il 20 marzo 2004.

Cosa vedere dentro

Facciata classica con porticato a quattro archi a tutto sesto e lesene con capitelli corinzi

Decorazione interna floreale in stile orientaleggiante di Gaetano Lodi su palchi, foyer e soffitto

Sipario dipinto da Raffaele Faccioli raffigurante Marcello Malpighi alla corte del granduca Ferdinando II di Toscana

Foyer restaurato e restituito alla pubblica fruizione nel 2004

Info per la visita

L'ingresso è indicato come gratuito. Non sono disponibili informazioni su orari di apertura, contatti o sito ufficiale: si consiglia di verificare direttamente presso il Comune di Crevalcore prima della visita.

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Domande frequenti

Quando fu inaugurato il teatro attuale?

Il teatro fu inaugurato il 3 settembre 1881 con la rappresentazione de Il Trovatore di Verdi.

Chi ha curato la decorazione interna?

La decorazione interna, in stile orientaleggiante con composizioni floreali su palchi, foyer e soffitto, fu ideata dall'ornatista Gaetano Lodi, artista di fama internazionale che aveva lavorato, tra l'altro, al foyer dell'Opéra di Parigi.

Di chi è il sipario e cosa rappresenta?

Il sipario è opera del pittore Raffaele Faccioli e raffigura Marcello Malpighi alla corte del granduca Ferdinando II di Toscana, con ritratti di altri illustri crevalcoresi nell'ornamento che incornicia la scena.

L'ingresso è a pagamento?

Secondo i dati disponibili l'ingresso è gratuito. Per confermare orari e modalità di accesso si consiglia di contattare il Comune di Crevalcore, poiché non è disponibile un sito ufficiale del teatro.

Il teatro è visitabile regolarmente?

Non sono disponibili informazioni sugli orari di apertura al pubblico. Si consiglia di rivolgersi al Comune di Crevalcore per conoscere le modalità di visita aggiornate.