Teatro Amintore Galli (Ex Vittorio Emanuele II)
Il Teatro Amintore Galli di Rimini è un edificio storico di architettura civile affacciato su Piazza Cavour, progettato dall'architetto modenese Luigi Poletti e inaugurato nel 1857. Parzialmente distrutto dai bombardamenti del 1943, conserva ancora il corpo d'ingresso originario con portico, atri e scaloni, oggi utilizzato come spazio espositivo e sala consiliare.
Dati pratici
Piazza Cavour, 47921 Rimini
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Teatro Amintore Galli sorge in Piazza Cavour a Rimini, nel luogo dove un tempo si trovava l'edificio dei Forni, già adibito a caserma militare. La decisione di costruirvi un nuovo teatro risale al 14 luglio 1840, dopo decenni in cui la città aveva cercato di dotarsi di una struttura teatrale pubblica adeguata: prima con il teatro nel Salone dell'Arengo (demolito nel 1839), poi con il Teatro Arcadico dell'Accademia dell'Arcadia — dove Francesco Galli Bibiena eseguì lavori di restauro nel 1732 — e infine con il piccolo Teatro Buonarroti, chiuso nel 1843 per ragioni di sicurezza. Il progetto fu affidato il 9 dicembre 1840 all'architetto Luigi Poletti. La prima pietra fu posata l'8 agosto 1843; il grezzo dell'edificio fu completato il 22 novembre 1846, mentre le opere di decorazione si conclusero nel 1857. Il teatro fu inaugurato il 16 agosto 1857 con le opere Il Trovatore, Lucrezia Borgia e Aroldo, con la presenza di Giuseppe Verdi. Per decreto municipale dell'ottobre 1859 prese il nome di Teatro Vittorio Emanuele. L'architettura si ispirava ai modelli classici: i fronti principali, caratterizzati da archi e piedritti, richiamavano il Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti. La sala a ferro di cavallo comprendeva tre ordini di ventun palchi ciascuno, con decorazioni in scagliola e stucchi dorati opera del Corsini da Urbino e del Fiorentini da Imola. Il soffitto fu affrescato dal bolognese Andrea Besteghi con le Ore, i segni dello Zodiaco e ritratti di illustri autori drammatici. Le statue dell'atrio erano opera dello scultore Pietro Tenerani. Durante i bombardamenti del 1943 la cavea fu distrutta. Dell'edificio originario sopravvive il primo corpo — portico, atri e scaloni — oggi in buono stato di conservazione grazie a interventi di restauro. Lo spazio è utilizzato come sala mostre e, in parte, come sala consiliare. Negli anni Settanta fu indetto un concorso nazionale per la ricostruzione: vinse il professor Adolfo Natalini di Firenze, ma il progetto non fu realizzato per i vincoli posti dalle Soprintendenze. Scavi nell'area hanno portato alla luce una domus romana, reperti bizantini e tracce delle antiche mura malatestiane.
Cosa vedere dentro
Portico, atri e scaloni del corpo d'ingresso originario progettato da Luigi Poletti
Sala consiliare ricavata dal monumentale ridotto del teatro
Spazio mostre al piano terra dell'avancorpo superstite
Decorazioni architettoniche ispirate al Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari di apertura aggiornati e informazioni sulle mostre in corso, si consiglia di verificare direttamente presso il Comune di Rimini o le fonti ufficiali locali, poiché i dati non sono disponibili nella nostra banca dati.
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Domande frequenti
Quando fu inaugurato il Teatro Amintore Galli?
Il teatro fu inaugurato il 16 agosto 1857 con la rappresentazione delle opere Il Trovatore, Lucrezia Borgia e Aroldo, con la presenza di Giuseppe Verdi.
Chi progettò il teatro?
Il progetto fu affidato all'architetto modenese Luigi Poletti il 9 dicembre 1840. La prima pietra fu posata nell'agosto 1843 e i lavori di decorazione si conclusero nel 1857.
Perché il teatro è parzialmente distrutto?
Durante i bombardamenti del 1943 la cavea fu distrutta. Dell'edificio originario sopravvive solo il primo corpo, comprendente portico, atri e scaloni.
Cosa si può visitare oggi?
È possibile visitare il corpo d'ingresso superstite, che ospita uno spazio mostre al piano terra e una sala consiliare ricavata dal ridotto. L'ingresso è gratuito.
Dove posso trovare informazioni aggiornate su orari e mostre?
Poiché orari e contatti non sono disponibili nella nostra banca dati, si consiglia di rivolgersi direttamente al Comune di Rimini o di consultare le fonti ufficiali locali per informazioni aggiornate.