Chiesa / luogo di culto Breno · Brescia (Lombardia)

Santuario di Minerva di Breno

Il Parco Archeologico del Santuario di Minerva a Breno (BS) è un sito di culto attivo per circa 2500 anni, dalla preistoria all'età tardoantica, che testimonia il contatto tra la cultura camuna e quella romana in Valle Camonica.

Santuario di Minerva di Breno

Dati pratici

Indirizzo

Località Spinera, 25043 Breno

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
030.290196 (Soprintendenza ABAP BG BS) 0364 322603 (comune di Breno) sabap-bs.archeologia@beniculturali.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Parco Archeologico del Santuario di Minerva si trova a Breno, in media Valle Camonica, nella località Spinera, su un pianoro verde ai piedi di una rupe rocciosa solcata da grotte e cunicoli naturali, lungo il corso del fiume Oglio. Il sito fu frequentato a scopi cultuali a partire dal X secolo a.C. e dal VI secolo a.C. ospitò un grande santuario indigeno all'aperto, con recinti e altari in pietra destinati a roghi votivi. Intorno al 16 a.C., con la romanizzazione della Valle Camonica e la fondazione della città romana di Cividate Camuno, fu costruito un primo edificio monumentale con ali porticate e cortile centrale, che rispettò le strutture preesistenti lasciandole visibili. In età flavia, quando la Valle Camonica divenne Res publica Camunnorum, un nuovo e più imponente edificio sostituì il precedente, sigillando ritualmente le strutture più antiche. Una moneta rinvenuta nel livello di ricarica data questo intervento intorno all'85 d.C. La divinità titolare era Minerva, dea della guerra vinta, della sapienza e delle arti, considerata anche erede di una divinità indigena legata all'acqua e alla natura del luogo. Il culto si protrasse fino alla fine del IV secolo d.C., quando la cristianizzazione del territorio pose fine alle frequentazioni del santuario. Aperto al pubblico dal 2007, il parco conserva visibili sia l'altare camuno sia quello romano. La statua di Minerva in marmo greco e gli altri reperti sono oggi al Museo Archeologico Nazionale di Cividate Camuno.

Cosa vedere dentro

Altare preromano in pietra a secco, valorizzato e visibile nel parco

Strutture del primo edificio romano con ali porticate e cortile centrale

Strutture dell'edificio di età flavia (Res publica Camunnorum)

Rupe rocciosa con grotte e cunicoli naturali che caratterizzano il paesaggio del sito

Info per la visita

Il parco è visitabile dall'esterno tutti i giorni. Le visite guidate interne si svolgono da fine marzo a fine ottobre il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00. È possibile visitare il sito su prenotazione tutto l'anno. L'ingresso è gratuito. Per informazioni: Soprintendenza ABAP BG BS, tel. 030.290196; Comune di Breno, tel. 0364 322603; email sabap-bs.archeologia@beniculturali.it.

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Domande frequenti

Quando è aperto il Parco Archeologico del Santuario di Minerva?

Il parco è visibile dall'esterno ogni giorno. Le visite interne si svolgono da fine marzo a fine ottobre il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00. Su prenotazione è accessibile tutto l'anno.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso al parco è gratuito.

Dove si trovano i reperti rinvenuti nel santuario?

La statua di Minerva in marmo greco e i materiali trovati nel sito sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Cividate Camuno.

Come si prenota la visita fuori stagione?

Per prenotare una visita al di fuori del periodo di apertura ordinaria, è possibile contattare la Soprintendenza ABAP BG BS al numero 030.290196 oppure via email a sabap-bs.archeologia@beniculturali.it, o il Comune di Breno al numero 0364 322603.

Cos'è il progetto 'Intorno a Minerva'?

È un progetto di valorizzazione avviato nel 2021, promosso dalla Soprintendenza ABAP per le Province di Bergamo e Brescia e dalla Cooperativa Sociale K-Pax di Breno, in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Camonica e i Comuni di Breno, Cividate Camuno e Malegno. Il progetto riflette sul contatto culturale e religioso tra mondo antico e contemporaneità, rappresentato nel parco dalla compresenza dell'altare camuno e di quello romano.