Santuario Beata Vergine dei miracoli
Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno è uno dei più significativi edifici religiosi della Lombardia, con affreschi di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari e una storia costruttiva che abbraccia oltre un secolo di architettura rinascimentale e manieristica.
Dati pratici
Piazzale Santuario, 21047 Saronno
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Il museo
Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli sorge in Piazzale Santuario a Saronno, in provincia di Varese, e deve la propria origine a un evento miracoloso di epoca antica, la cui precisa datazione rimane incerta per la perdita di gran parte dei documenti originali. L'iscrizione che ricorda la posa della prima pietra — scolpita sulla porta che oggi collega la chiesa al chiostro — è di ambigua lettura: le interpretazioni più diffuse indicano il maggio del 1498 o, in alternativa, il 1493. L'edificio fu concepito a pianta centrale con stilemi bramanteschi e manieristici, su progetto attribuito all'Amadeo ed eseguito da maestranze locali. Tra il 1511 e il 1516 Paolo della Porta eresse il campanile. Nel 1525 Bernardino Luini fu chiamato ad affrescare la cappella maggiore e l'antipresbiterio; nel 1534 Gaudenzio Ferrari decorò i pennacchi e la cupola, costruita sul modello di quella di Santa Maria presso San Celso a Milano. Tra il 1556 e il 1566 Vincenzo Seregni ampliò l'impianto in senso longitudinale. Nel 1596 Lelio Buzzi, sotto la supervisione di Pellegrino Tibaldi, innalzò la facciata, arricchita da sculture e statue, tra cui quelle del coronamento con Madonna e quattro angeli (1658) opera di Bussola e Bono. Nel 1822, sul piazzale antistante, fu collocata su un altare del Canova una Deposizione in marmo di Pompeo Marchesi.
Cosa vedere dentro
Affreschi di Bernardino Luini nella cappella maggiore e nell'antipresbiterio (1525)
Decorazioni di Gaudenzio Ferrari sui pennacchi e sulla cupola (1534)
Campanile eretto da Paolo della Porta (1511-1516)
Facciata di Lelio Buzzi con supervisione di Pellegrino Tibaldi (1596)
Sculture del coronamento con Madonna e quattro angeli di Bussola e Bono (1658)
Deposizione in marmo di Pompeo Marchesi su altare del Canova (1822, piazzale esterno)
Porta con iscrizione della prima pietra, oggi tra chiesa e chiostro
Info per la visita
Il santuario è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 6:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30; la domenica dalle 6:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. L'ingresso è gratuito. La segreteria è raggiungibile al numero +39 02 9603027 (lunedì e venerdì 16:00–18:00; sabato 10:00–11:30) oppure via email a segreteriamadonnasaronno@gmail.com. Sito ufficiale: www.chiesadisaronno.it.
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Domande frequenti
Quanto costa visitare il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli?
L'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Dal lunedì al sabato: 6:30–12:00 e 15:30–18:30. La domenica: 6:30–12:30 e 15:00–19:00.
Come si contatta la segreteria del santuario?
Per telefono al +39 02 9603027 (lunedì e venerdì 16:00–18:00, sabato 10:00–11:30) oppure via email a segreteriamadonnasaronno@gmail.com.
Chi ha affrescato il santuario?
Bernardino Luini affrescò la cappella maggiore e l'antipresbiterio nel 1525; Gaudenzio Ferrari decorò i pennacchi e la cupola nel 1534.
Quando fu costruito il santuario?
La data esatta è incerta: l'iscrizione della prima pietra è di ambigua lettura e viene interpretata come il 1498 o, in alternativa, il 1493. I lavori si protrassero per oltre un secolo con interventi di diversi architetti e artisti.