Raccolta archeologica Antonio Strada
La raccolta archeologica Antonio Strada raccoglie oltre 250 reperti dalla preistoria all'età rinascimentale, con una concentrazione significativa sul periodo di romanizzazione della Lomellina. La parte principale della collezione è oggi esposta al Museo archeologico nazionale della Lomellina di Vigevano; la parte restante è visitabile su prenotazione nel Castello di Scaldasole.
Dati pratici
Piazza Castello, 27020 Scaldasole
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La raccolta archeologica Antonio Strada ha origine dall'attività di Antonio Strada (1904–1968), ispettore onorario alle antichità e ai beni librari per la Lomellina, che nel corso della sua vita riunì oltre 250 oggetti provenienti prevalentemente da rinvenimenti casuali durante lavori agricoli nel territorio lomellino. I reperti coprono un arco cronologico che va dalla preistoria all'età rinascimentale, con un nucleo centrale riferibile alla romanizzazione della Lomellina tra l'età tardo repubblicana (II–I secolo a.C.) e la prima età imperiale (I–II secolo d.C.). La collezione comprende ceramiche di uso comune, terrecotte figurate, oggetti d'ornamento, utensili in metallo e manufatti in vetro. Tra questi ultimi spicca una coppa decorata con girali d'acanto e tralci di vite, unico esemplare integro tra i cinque firmati dal maestro Aristeas, considerata un pezzo eccezionale nella produzione vetraria del I secolo d.C. Di rilievo anche una pisside in vetro blu e un'anforetta porpora con decorazione piumata in bianco. Nel dicembre 1999 una parte significativa della raccolta è stata sottoposta a vincolo di eccezionale interesse per l'omogeneità territoriale dei reperti e il loro valore di testimonianza storica. Nel gennaio 2022, a seguito di esproprio per pubblica utilità, quella parte è stata acquisita dallo Stato ed è ora esposta presso il Museo archeologico nazionale della Lomellina di Vigevano. La porzione restante della raccolta è tuttora conservata nel Castello di Scaldasole ed è visitabile su prenotazione.
Cosa vedere dentro
Coppa in vetro con girali d'acanto e tralci di vite, unico esemplare integro firmato dal maestro Aristeas (I secolo d.C.)
Pisside in vetro blu
Anforetta porpora con decorazione piumata in bianco
Ceramiche di uso comune e terrecotte figurate di età romana
Oggetti d'ornamento e utensili in metallo dalla preistoria all'età rinascimentale
Info per la visita
La raccolta è visitabile esclusivamente su prenotazione, tutti i giorni della settimana. Per prenotare è possibile contattare la segreteria via telefono al +39 0382907779 o via email a segreteria@castellodiscaldasole.it. Informazioni aggiornate sul sito ufficiale: www.castellodiscaldasole.it.
Domande frequenti
Dove si trova la raccolta archeologica Antonio Strada?
La parte restante della raccolta è conservata nel Castello di Scaldasole, in Piazza Castello a Scaldasole (PV). La parte principale, acquisita dallo Stato nel 2022, è esposta al Museo archeologico nazionale della Lomellina di Vigevano.
Come si prenota la visita?
La visita è possibile solo su prenotazione. Si può contattare la segreteria al numero +39 0382907779 oppure scrivere a segreteria@castellodiscaldasole.it. È consigliabile verificare disponibilità e modalità sul sito ufficiale castellodiscaldasole.it.
Qual è il pezzo più importante della collezione?
Tra i reperti di maggior rilievo c'è una coppa in vetro decorata con girali d'acanto e tralci di vite, unico esemplare integro tra i cinque firmati dal maestro Aristeas, ritenuta eccezionale nell'ambito della produzione vetraria del I secolo d.C.
Quanto costa il biglietto?
Le informazioni sui costi di ingresso non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare direttamente sul sito ufficiale o contattando la segreteria prima della visita.
La raccolta è di proprietà pubblica o privata?
La situazione è mista: la parte principale della collezione è stata acquisita dallo Stato nel gennaio 2022 ed è ora esposta a Vigevano. La porzione restante, conservata nel Castello di Scaldasole, è ancora di proprietà privata.