Biblioteca Milano · Milano (Lombardia)

Pinacoteca di Brera - Biblioteca Nazionale Braidense di Milano

La Biblioteca Nazionale Braidense è una delle biblioteche statali più prestigiose d'Italia, fondata per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1770 e inaugurata nel 1786. Ha sede nel palazzo del Collegio gesuitico di Brera, in via Brera 28 a Milano, e conserva un patrimonio librario di straordinaria ricchezza e rarità.

Pinacoteca di Brera - Biblioteca Nazionale Braidense di Milano

Dati pratici

Indirizzo

via Brera, 28, 20121 Milano

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Orari
Aperto ora
Lunedì08:30–18:15
Martedì08:30–18:15
Mercoledì08:30–18:15
Giovedì08:30–18:15
Venerdì08:30–18:15
Sabato08:30–13:30
DomenicaChiuso
Contatti
+39 02 72263401 b-brai@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

La Biblioteca Nazionale Braidense si trova nel cuore di Milano, in via Brera 28, all'interno del palazzo che fu sede del Collegio gesuitico di Brera — edificio costruito sull'area di un convento duecentesco degli Umiliati. La sua storia prende avvio nel 1770, quando l'imperatrice Maria Teresa d'Austria decise, con un rescritto imperiale dell'8 ottobre, di destinare ad uso pubblico la biblioteca privata del conte Carlo Pertusati, esponente dell'aristocrazia colta lombarda ed ex Presidente del Senato milanese. L'obiettivo era dotare Milano di una biblioteca accessibile a chiunque volesse «coltivare il proprio ingegno e acquisire nuove cognizioni». La sede di Brera divenne disponibile nel 1773, dopo lo scioglimento della Compagnia di Gesù, che permise allo Stato di acquisire il palazzo e i fondi librari del Collegio Braidense e delle case gesuitiche di San Fedele e San Girolamo. Il nome «Braidense» deriva dal termine latino medievale «Braida», poi evolutosi in «Brera». La biblioteca fu inaugurata nel 1786 e ottenne la qualifica di «nazionale» nel 1802. Nel corso dei secoli il patrimonio si è arricchito di acquisizioni significative: nel 1778 fu acquistata la raccolta scientifica del medico Albrecht von Haller di Berna. Tra le acquisizioni più recenti figurano il Fondo Adler — 257 libri per l'infanzia pubblicati in Unione Sovietica nei primi anni Trenta — e circa 1.300 volumi della biblioteca personale di Umberto Eco, da lui denominata Bibliotheca semiologica curiosa, lunatica, magica et pneumatica. L'accesso è gratuito.

Cosa vedere dentro

Fondi librari storici provenienti dal Collegio gesuitico di Brera, da San Fedele e San Girolamo

Raccolta scientifica di Albrecht von Haller di Berna (acquisita nel 1778)

Fondo Adler: 257 libri per l'infanzia pubblicati in Unione Sovietica negli anni Trenta

Bibliotheca semiologica curiosa, lunatica, magica et pneumatica: circa 1.300 volumi dalla biblioteca personale di Umberto Eco

La sede storica nel palazzo del Collegio gesuitico di Brera

Info per la visita

La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 18:15 e il sabato dalle 08:30 alle 13:30. L'ingresso è gratuito. Per informazioni aggiornate su modalità di accesso e servizi, si consiglia di consultare il sito ufficiale bibliotecabraidense.org o contattare la biblioteca al numero +39 02 72263401 oppure via email a b-brai@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso alla Biblioteca Nazionale Braidense?

L'accesso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 18:15 e il sabato dalle 08:30 alle 13:30. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale bibliotecabraidense.org.

Come si raggiunge la Biblioteca Braidense?

La biblioteca si trova in via Brera 28, 20121 Milano, nel palazzo del Collegio gesuitico di Brera, nel centro storico della città.

Come contattare la biblioteca per informazioni?

È possibile telefonare al numero +39 02 72263401 oppure scrivere all'indirizzo email b-brai@cultura.gov.it. Il sito ufficiale è bibliotecabraidense.org.

Quando fu fondata la Biblioteca Braidense e perché si chiama così?

Fu istituita nel 1770 per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria e inaugurata nel 1786. Il nome deriva dal termine latino medievale «Braida», poi diventato «Brera», che designava l'area dove sorge il palazzo del Collegio gesuitico che la ospita.