Area archeologica Capo di Ponte · Brescia (Lombardia)

Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo

Il Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo, a Capo di Ponte (Brescia), conserva due grandi massi preistorici decorati con incisioni rupestri e i resti di un santuario megalitico frequentato dal Mesolitico fino all'età romana. L'ingresso è gratuito.

Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo

Dati pratici

Indirizzo

via Pieve di S. Siro, 01010 Capo di Ponte

↗ Apri su Google Maps
Orari
Aperto ora
LunedìChiuso
Martedì08:30–19:00
Mercoledì08:30–19:00
Giovedì08:30–19:00
Venerdì08:30–19:00
Sabato08:30–19:00
Domenica08:30–14:00
Contatti
+39 036 442140 drm-lom.incisionirupestri@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo si trova a Capo di Ponte, in Valle Camonica (Brescia), e deve il suo nome a due enormi massi caduti all'inizio dell'Olocene — circa dodicimila anni fa — la cui superficie è incisa con figure antropomorfe, animali, scene di aratura e di trasporto su carro. Attorno a questi massi, a partire dall'Età del Rame (III millennio a.C.), si sviluppò un santuario megalitico che rappresenta il primo sito di arte rupestre camuna segnalato in letteratura, nel 1909, dal geografo Gualtiero Laeng. L'area risulta frequentata in modo continuativo dal Mesolitico Antico (IX millennio a.C.) fino all'epoca romana. La sacralizzazione coincide con la comparsa delle prime incisioni sui massi e con la presenza di solchi d'aratura che, insieme a stele rinvenute nelle vicinanze, delimitavano probabilmente il perimetro dell'area sacra. Nell'Età del Bronzo il sito fu monumentalizzato con la costruzione di un recinto murario semicircolare, poi più volte restaurato tra l'Età del Ferro e l'epoca romana, quando fu realizzata anche una strada d'accesso. Con l'affermazione del Cristianesimo il santuario venne smantellato, in un processo documentato nell'arco alpino tra IV e XI secolo. Il parco, inaugurato nell'ottobre 2005 come ampliamento di un'area demaniale esistente dal 1964, si estende su circa un ettaro ed è percorribile lungo sentieri attrezzati accessibili anche a persone con ridotte capacità motorie. La visita dura mediamente un'ora.

Cosa vedere dentro

I due massi dell'Olocene con incisioni di figure antropomorfe, animali e scene di aratura e trasporto su carro

I resti del santuario megalitico con solchi d'aratura e tracce del recinto murario semicircolare dell'Età del Bronzo

I percorsi attrezzati e accessibili che attraversano l'area di circa un ettaro

Info per la visita

Il parco è aperto dal martedì al sabato dalle 08:30 alle 19:00 e la domenica dalle 08:30 alle 14:00 (lunedì chiuso). L'ingresso è gratuito. L'accesso è regolato da un sistema di videosorveglianza con apertura automatica del cancello; circa 15 minuti prima della chiusura si attiva un segnale visivo e sonoro per ricordare l'orario di uscita. La visita dura mediamente un'ora. I percorsi sono pianeggianti e accessibili anche a persone con ridotte capacità motorie. Si consiglia di abbinare la visita al MUPRE, dove sono esposte alcune stele provenienti dal santuario.

Altri musei a Capo di Ponte

Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Parco dei Massi di Cemmo?

L'ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura?

Il parco è aperto dal martedì al sabato dalle 08:30 alle 19:00 e la domenica dalle 08:30 alle 14:00. Il lunedì è chiuso.

Il parco è accessibile a persone con disabilità motorie?

Sì, i percorsi sono pianeggianti e attrezzati, accessibili anche a visitatori con ridotte capacità motorie.

Dove si trovano le stele rinvenute nel santuario?

Alcune stele provenienti dal santuario, insieme ad altre dell'Età del Rame della Valle Camonica, sono esposte nelle sale del MUPRE. Si consiglia una visita al museo per completare quella del parco.

Come posso contattare il parco per informazioni aggiornate?

Puoi chiamare il numero +39 036 442140, scrivere a drm-lom.incisionirupestri@cultura.gov.it oppure consultare il sito ufficiale indicato nella scheda per orari e aggiornamenti.