Area archeologica Palmi · Reggio di Calabria (Calabria)

Parco archeologico dei Taureani

Il Parco Archeologico dei Taureani si trova a Palmi, in Calabria, su un promontorio roccioso a 70 metri sul livello del mare che domina il tratto costiero tra Capo Vaticano e lo Stretto di Messina. Il sito documenta una stratificazione insediativa che va dal Neolitico all'età medievale.

Parco archeologico dei Taureani

Dati pratici

Indirizzo

Località Taureana, 89015 Palmi

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0965812255 - +39 377 397 6017 sabap-rc.parcoarcheologicodeitaureani@cultura.gov.it.
Biglietti
Intero 3,00 €

Il museo

Il Parco Archeologico dei Taureani sorge in località Taureana, nel comune di Palmi (Reggio Calabria), su un pianoro sommitale naturalmente difeso su tre lati da pareti a strapiombo, con vista sull'arcipelago eoliano. Il promontorio è ancora segnato da una torre di avvistamento cinquecentesca di funzione antisaracena. La stratificazione archeologica del sito è eccezionalmente lunga: le prime frequentazioni risalgono al Neolitico, mentre un'occupazione stabile è attestata a partire dall'età del Bronzo Medio, con villaggi di capanne riferibili alla cultura di Thapsos-Milazzese, documentata anche in Sicilia, nelle isole Eolie e in altri siti della Calabria tirrenica. In questa fase sono stati rinvenuti anche frammenti di produzione micenea, indizio dei contatti commerciali del sito nel Mediterraneo dell'età del Bronzo. In età storica il pianoro ospitò almeno tre città sovrapposte. Verso la fine del IV secolo a.C. si insediarono i Tauriani, un popolo italico che lasciò bolli su laterizi con l'iscrizione TAYRIANOYM. In età augustea una seconda ripianificazione ridisegnò l'intera città, che assunse il nome di Tauriana e comparve come statio nella Tabula Peutingeriana e in altri itinerari antichi. A questa fase risalgono un complesso santuariale e un edificio per spettacoli con cavea su pendio naturale, struttura ibrida tra teatro e anfiteatro. Particolarmente notevole è la cosiddetta "casa del mosaico", un edificio con almeno venti ambienti su circa 400 mq, che ha restituito un emblema in opus vermiculatum con scena di caccia all'orso e una kline in bronzo con decorazioni in argento e pietre preziose, oggi esposti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. In età tardo-antica e bizantina Tauriana fu sede vescovile e centro religioso legato al culto di San Fantino; il complesso di San Fantino, ai margini meridionali del promontorio, conserva una cripta con volta a botte e un ciclo pittorico medievale.

Cosa vedere dentro

Torre di avvistamento cinquecentesca antisaracena

Resti dei villaggi di capanne dell'età del Bronzo (cultura Thapsos-Milazzese)

Casa del mosaico con emblema in opus vermiculatum (scena di caccia all'orso)

Complesso santuariale di età augustea

Edificio per spettacoli con cavea su pendio naturale

Cripta di San Fantino con volta a botte e ciclo pittorico medievale

Strada basolata e strutture abitative di età romana

Info per la visita

Visite su prenotazione il sabato e la domenica. Biglietto intero: 3,00 €; ridotto: 1,50 €. Per prenotazioni e informazioni: tel. 0965812255 / +39 377 397 6017, email sabap-rc.parcoarcheologicodeitaureani@cultura.gov.it. Sito di riferimento: http://sabap-rc.cultura.gov.it

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Domande frequenti

Come si prenota la visita al Parco Archeologico dei Taureani?

Le visite sono su prenotazione e si effettuano il sabato e la domenica. È possibile contattare il parco al numero 0965812255 o +39 377 397 6017, oppure scrivere a sabap-rc.parcoarcheologicodeitaureani@cultura.gov.it.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 3,00 €; il ridotto 1,50 €.

Dove si trova il parco?

Il parco si trova in località Taureana, nel comune di Palmi (RC), su un promontorio a 70 metri sul livello del mare che domina il tratto costiero tra Capo Vaticano e lo Stretto di Messina.

Cosa è esposto nel parco e cosa si trova altrove?

Nel parco sono visitabili le strutture archeologiche in situ. Il mosaico in opus vermiculatum con scena di caccia all'orso e la kline in bronzo rinvenuti nella casa del mosaico sono invece esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Qual è l'arco cronologico coperto dal sito?

Il sito documenta presenze umane dal Neolitico (V millennio a.C.) fino all'età medievale, con fasi particolarmente significative nell'età del Bronzo, in età ellenistica, romana e bizantina.