Area archeologica Roma · Roma (Lazio)

Parco archeologica di Ostia antica - Necropoli della via Laurentina

La Necropoli della via Laurentina è un'area funeraria di età romana che fa parte del Parco Archeologico di Ostia Antica, situata lungo viale dei Romagnoli a Roma. Scavata nel primo Novecento, documenta l'evoluzione dei riti funebri dall'età repubblicana fino al III secolo d.C.

Parco archeologica di Ostia antica - Necropoli della via Laurentina

Dati pratici

Indirizzo

viale Dei Romagnoli, 00124 Roma

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 06 56358099 pa-oant@cultura.gov.it
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

La Necropoli della via Laurentina si trova all'interno del Parco Archeologico di Ostia Antica, a Roma, e rappresenta uno dei complessi funerari più significativi dell'area ostiense. Il sito, già noto agli studiosi nell'Ottocento, fu sistematicamente indagato dall'archeologo Guido Calza nel corso del primo trentennio del Novecento. Il nucleo principale si sviluppa all'incrocio tra la via Laurentina e una strada con andamento est-ovest, e copre un arco cronologico che va dalla prima fase repubblicana fino al III secolo d.C. La stratificazione del sito è il risultato di continue infiltrazioni d'acqua dal sottosuolo, che imposero nel tempo un progressivo rialzamento del piano sepolcrale: le tombe più recenti si sovrappongono così alle più antiche, spesso riutilizzandone le fondazioni. Questo processo ha prodotto una sequenza leggibile dell'evoluzione dei costumi funebri: il rito dell'incinerazione, dominante tra la fine della Repubblica e l'età claudia, lasciò gradualmente spazio all'inumazione, con conseguenti trasformazioni architettoniche. Alle strutture aperte — recinti a cielo aperto, ustrina per la cremazione sul posto, cortili con pozzi e banconi per banchetti rituali — si sostituirono nel tempo tombe a camera con arcosoli e sarcofagi in marmo o terracotta. La necropoli conserva numerose iscrizioni riferite ai defunti, in prevalenza liberti arricchiti, e resti di decorazioni pittoriche, alcune delle quali sono oggi conservate nelle raccolte vaticane e nel Museo Archeologico di Ostia.

Cosa vedere dentro

Tombe a camera con nicchie per olle cinerarie

Ustrina (recinti per la cremazione sul posto) dai bordi arrotondati

Recinti funerari a cielo aperto in opera quadrata

Arcosoli con sarcofagi in marmo e terracotta

Iscrizioni funerarie pertinenti a liberti di età imperiale

Resti di decorazioni pittoriche nelle celle sepolcrali

Cortili con pozzi e banconi per cerimonie rituali

Info per la visita

Il sito fa parte del Parco Archeologico di Ostia Antica, raggiungibile in viale dei Romagnoli, 00124 Roma. Per orari aggiornati, modalità di accesso e informazioni sui biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale o contattare il numero +39 06 56358099 oppure scrivere a pa-oant@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Dove si trova la Necropoli della via Laurentina?

È situata all'interno del Parco Archeologico di Ostia Antica, in viale dei Romagnoli, 00124 Roma, all'incrocio tra l'antica via Laurentina e una strada di attraversamento est-ovest.

Quando fu scavata la necropoli?

Il sito era già noto nell'Ottocento, ma gli scavi sistematici furono condotti dall'archeologo Guido Calza nel primo trentennio del Novecento.

Qual è il periodo storico coperto dalla necropoli?

La necropoli fu utilizzata dalla prima età repubblicana fino al III secolo d.C., documentando l'evoluzione dei riti funebri romani nell'arco di diversi secoli.

Quali sono gli orari e il costo del biglietto?

Orari e tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate contattando il Parco al numero +39 06 56358099 o scrivendo a pa-oant@cultura.gov.it.

Dove sono conservate le pitture provenienti dalla necropoli?

Alcune delle pitture che decoravano le tombe sono confluite nelle raccolte vaticane e nel Museo Archeologico di Ostia; solo poche testimonianze pittoriche rimangono visibili in situ.