Monumento Roma · Roma (Lazio)

Parco archeologica di Ostia antica - Castello Giulio II

Il Castello di Ostia, noto come Castello Giulio II, è un edificio rinascimentale del XV secolo situato a piazza della Rocca, nel comune di Roma. Costruito per volere del cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II, è parte del Parco Archeologico di Ostia Antica.

Parco archeologica di Ostia antica - Castello Giulio II

Dati pratici

Indirizzo

piazza della Rocca, 00119 Roma

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì10:30–19:30
Mercoledì10:30–19:30
Giovedì10:30–19:30
Venerdì10:30–19:30
Sabato10:30–19:30
Domenica10:30–19:30
Contatti
Telefono non disponibile pa-oant.comunicazione@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 6,00 €

Il museo

Il Castello di Ostia sorge a piazza della Rocca, nel territorio di Roma, ed è uno dei monumenti rinascimentali più significativi del Lazio meridionale. La sua costruzione prese avvio nel 1483 su iniziativa del cardinale Giuliano della Rovere — vescovo di Ostia e futuro papa Giulio II — su progetto dell'architetto fiorentino Baccio Pontelli, e si concluse nel 1486 durante il pontificato di Innocenzo VIII. L'edificio inglobò una preesistente torre circolare fatta erigere da papa Martino V tra il 1423 e il 1424 a protezione del borgo medievale. All'interno della rocca trovò sede la dogana pontificia, incaricata della riscossione delle gabelle sulle merci in arrivo a Roma via mare. Nei primi anni del Cinquecento, Giulio II commissionò ulteriori interventi: un appartamento papale sul lato occidentale e uno scalone monumentale decorato da Baldassare Peruzzi con affreschi a soggetto mitologico legati alla figura di Ercole. La grande inondazione del 1557, che deviò il corso del Tevere nei pressi del castello, causò la formazione di paludi e l'abbandono del borgo e dell'edificio stesso. Nel XIX secolo il complesso fu adibito a prigione per condannati ai lavori forzati, impiegati nei primi scavi della città antica di Ostia. Oggi il monumento conserva un circuito perimetrale di casematte, tre torrioni — uno dei quali ingloba la torre di Martino V — e un fossato circostante.

Cosa vedere dentro

Torre circolare di Martino V (1423-24), inglobata in uno dei tre torrioni

Appartamento papale sul lato occidentale, realizzato per Giulio II

Scalone monumentale con affreschi di Baldassare Peruzzi a soggetto mitologico (figure di Ercole)

Circuito perimetrale di casematte (camere da sparo)

Fossato circostante il complesso

Info per la visita

Il castello è aperto dal martedì alla domenica, con orario 10:30–19:30 (lunedì chiuso). Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 2 €. Per informazioni aggiornate su orari, biglietti e accessibilità è consigliabile consultare il sito ufficiale: https://ostiaantica.cultura.gov.it/ oppure scrivere a pa-oant.comunicazione@cultura.gov.it.

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Domande frequenti

Quando è stato costruito il Castello di Ostia e chi lo volle?

La costruzione iniziò nel 1483 per volere del cardinale Giuliano della Rovere, vescovo di Ostia e futuro papa Giulio II, su progetto dell'architetto fiorentino Baccio Pontelli. I lavori si conclusero nel 1486, sotto il pontificato di Innocenzo VIII.

Cosa sono gli affreschi di Baldassare Peruzzi presenti nel castello?

Baldassare Peruzzi decorò lo scalone monumentale con scene mitologiche legate alla figura di Ercole, realizzate su commissione di Giulio II nei primi anni del Cinquecento.

Quali sono gli orari di apertura e il costo del biglietto?

Il castello è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 19:30. Il biglietto intero è 6 €, il ridotto 2 €. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale ostiaantica.cultura.gov.it.

Il castello fa parte del Parco Archeologico di Ostia Antica?

Sì, il Castello Giulio II è incluso nel Parco Archeologico di Ostia Antica, gestito dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.

Come si raggiunge il castello e dove si trova esattamente?

Il monumento si trova in piazza della Rocca, 00119 Roma. Per indicazioni dettagliate su come raggiungerlo è consigliabile consultare il sito ufficiale o contattare il parco all'indirizzo pa-oant.comunicazione@cultura.gov.it.