Museo Crotone · Crotone (Calabria)

Parchi archeologici di Crotone e Sibari - Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna

Il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, a circa 10 km da Crotone, custodisce i resti dell'Heraion, il grande santuario extraurbano dedicato a Hera Lacinia, con la celebre colonna dorica superstite affacciata sul mare. Ingresso gratuito, aperto dal martedì alla domenica.

Parchi archeologici di Crotone e Sibari - Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna

Dati pratici

Indirizzo

via Hera Lacinia, 88900 Crotone

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì09:00–19:00
Mercoledì09:00–19:00
Giovedì09:00–19:00
Venerdì09:00–19:00
Sabato09:00–19:00
Domenica09:00–19:00
Contatti
+39 0962 934814; +39 0962 -23082 pa-kr-sibari@cultura.gov.it
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Sul promontorio di Capo Colonna, noto nell'antichità come Lakinion akron, si estende un parco archeologico di circa 50 ettari che conserva uno dei luoghi di culto più importanti della Magna Grecia: l'Heraion di Kroton, santuario extraurbano della colonia achea di Crotone, rimasto attivo anche in età romana. Il monumento più emblematico è il grande tempio dorico di Hera Lacinia (tempio A), eretto intorno al 480-470 a.C. sul ciglio della falesia. Di esso sopravvive un'unica colonna, diventata simbolo del promontorio e dell'intero parco. Nell'area sacra si trovano anche i resti di un più antico edificio arcaico (edificio B), poi trasformato in thesauròs, e di strutture destinate all'ospitalità e ai banchetti (edifici K e H), databili al IV secolo a.C. Il sito è legato a figure storiche di primo piano: secondo la tradizione, Pitagora vi tenne incontri con il ramo femminile della sua scuola, e nel V secolo a.C. il santuario divenne probabilmente sede della Lega Italiota. Da Capo Colonna partì anche Annibale per fare ritorno a Cartagine. Nella parte settentrionale del parco sono visibili resti di un insediamento romano, tre ville baronali settecentesche, una piccola chiesa dedicata alla Madonna di Capo Colonna e la Torre Nao, fortificazione del XVI secolo. Il Museo archeologico, inaugurato nel 2006, articola il percorso in tre sezioni: ceramiche e oggetti di uso comune dall'abitato romano, reperti dal santuario con la ricostruzione della copertura marmorea del tempio A, e materiali subacquei tra cui il carico di marmi romani del relitto di Punta Scifo.

Cosa vedere dentro

Colonna superstite del tempio dorico di Hera Lacinia (tempio A, 480-470 a.C.)

Resti dell'edificio arcaico B (thesauròs)

Edifici K e H (IV secolo a.C.), destinati all'ospitalità e ai banchetti

Insediamento romano della colonia di Croto (dedotta nel 194 a.C.)

Torre Nao, fortificazione del XVI secolo

Chiesa della Madonna di Capo Colonna

Museo archeologico (inaugurato 2006): tre sezioni su abitato romano, santuario e reperti subacquei

Carico di marmi romani del relitto di Punta Scifo

Info per la visita

Aperto dal martedì alla domenica, ore 09:00–19:00. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito. Il parco si trova in via Hera Lacinia, a circa 10 km da Crotone. Per informazioni: tel. +39 0962 934814 oppure +39 0962 23082; email pa-kr-sibari@cultura.gov.it; sito ufficiale: https://parchicrotonesibari.it/it/

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Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al Parco e Museo di Capo Colonna?

L'ingresso è gratuito.

Quando è aperto il parco?

Dal martedì alla domenica, dalle 09:00 alle 19:00. Il lunedì è chiuso.

Come si raggiunge Capo Colonna da Crotone?

Il parco si trova a circa 10 km da Crotone, in via Hera Lacinia. Per indicazioni aggiornate su come raggiungerlo si consiglia di consultare il sito ufficiale parchicrotonesibari.it.

Cosa si conserva nel museo?

Il museo, inaugurato nel 2006, espone reperti in tre sezioni: ceramiche e oggetti dall'abitato romano, materiali dal santuario di Hera con la ricostruzione della copertura marmorea del tempio A, e reperti subacquei tra cui il carico di marmi del relitto di Punta Scifo.

Qual è il legame del sito con Pitagora?

Secondo la tradizione riportata nelle fonti, Pitagora avrebbe tenuto a Capo Colonna gli incontri con il ramo femminile della sua scuola filosofica.