Villa o palazzo Amelia · Terni (Umbria)

Palazzo Petrignani

Palazzo Petrignani è un edificio nobiliare cinquecentesco di Amelia (Terni), progettato dall'architetto pontificio Ottaviano Mascarino e decorato da un ricco ciclo di affreschi distribuito in otto ambienti, visitabile su prenotazione.

Palazzo Petrignani

Dati pratici

Indirizzo

Via del Duomo, 3, 05022 Amelia

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile amelia@sistemamuseo.it
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Palazzo Petrignani si trova in Via del Duomo 3 ad Amelia, in Umbria, ed è una delle residenze nobiliari più significative della città. L'edificio fu ampliato e restaurato alla fine degli anni Ottanta del Cinquecento su progetto di Ottaviano Mascarino, architetto pontificio. Il portale, di chiara impronta mascariniana, conserva nel cornicione simboli araldici scolpiti riferibili ai Petrignani e alle famiglie a loro imparentate. Una targa murata all'ingresso del piano nobile reca l'iscrizione «Bartholomeus Petrignanus MDLIII», che rimanda a una prima fase dei lavori coincidente con il matrimonio di Bartolomeo Petrignani, fratello dell'arcivescovo Fantino, noto per aver ospitato il Caravaggio nei suoi esordi romani. Il ciclo pittorico delle volte, realizzato in almeno due fasi tra l'ultimo decennio del Cinquecento e il primo del Seicento, coinvolse diverse maestranze. Nella prima fase lavorarono artisti di matrice romano-umbra vicini allo stile di Livio Agresti da Forlì, tra cui l'amerino Tarquinio Racani e il durantino Giustino Episcopi. La seconda fase fu affidata al pittore sabino Marzio Ganassini e alla sua bottega, attivi intorno al 1607. Gli affreschi coprono otto ambienti — dalla cappella al salone dello Zodiaco, dalla sala di Costantino e Massenzio alla sala di Strigonia — con soggetti che spaziano dalla mitologia classica alla storia sacra e profana, con riferimenti alle imprese militari e alle committenze ecclesiastiche della famiglia Petrignani.

Cosa vedere dentro

Portale con simboli araldici dei Petrignani e delle famiglie imparentate

Salone dello Zodiaco con ciclo dei mesi, quattro elementi e vedute di Firenze, Roma, Bologna e Milano

Cappella e anticappella con decorazione allegorica sul matrimonio cristiano e la Creazione di Eva

Sala di Costantino e Massenzio con vedute di Costantinopoli e Praga

Sala dell'Albornoz con scene della riconquista di Amelia da parte del cardinale Egidio Albornoz

Sala di Eraclio con scene della vittoria dell'imperatore bizantino e ciclo mitologico di Nettuno e Anfitrite

Sala dei Somaschi con la Fondazione del collegio di S. Angelo ad Amelia (1601)

Sala di Strigonia con la rappresentazione dell'Assedio del 1595 e stemmi nobiliari

Info per la visita

Le visite si svolgono su prenotazione, il sabato e la domenica. Per informazioni e prenotazioni: amelia@sistemamuseo.it oppure il sito ufficiale umbriaterremusei.it. Nel periodo dicembre-gennaio sono previste visite guidate con orari specifici (mattina 10:00-11:00 e pomeriggio 15:00-16:00); il 25 dicembre il palazzo è chiuso.

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Domande frequenti

Come si prenota la visita a Palazzo Petrignani?

Le visite sono su prenotazione. È possibile contattare il gestore all'indirizzo email amelia@sistemamuseo.it oppure consultare il sito ufficiale umbriaterremusei.it per informazioni aggiornate.

Quali sono i giorni di apertura?

Il palazzo è aperto al pubblico il sabato e la domenica, su prenotazione. Nel periodo dicembre-gennaio sono previste aperture anche in alcuni giorni festivi con orari guidati specifici; il 25 dicembre è chiuso.

Quanto costa il biglietto?

Le informazioni sui costi di ingresso non sono disponibili nella nostra scheda. Si consiglia di verificare direttamente sul sito ufficiale o contattando amelia@sistemamuseo.it.

Chi ha progettato il palazzo?

Il palazzo fu ampliato e restaurato alla fine degli anni Ottanta del Cinquecento su progetto di Ottaviano Mascarino, architetto pontificio.

Qual è il collegamento tra Palazzo Petrignani e il Caravaggio?

L'arcivescovo Fantino Petrignani, fratello di Bartolomeo intestatario dell'edificio, è noto per aver ospitato il Caravaggio nei suoi esordi romani, secondo quanto riportato nella documentazione relativa al palazzo.