Museo parrocchiale - Vetrinetta
Piccola raccolta di arte sacra conservata nella parrocchia di Avise, in Valle d'Aosta, con opere che spaziano dal Duecento al Cinquecento.
Dati pratici
Capoluogo, 11010 Avise
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo parrocchiale di Avise — noto anche come Vetrinetta — è una raccolta di oggetti sacri custodita nella parrocchia del capoluogo di questo piccolo comune valdostano. Tra i pezzi di maggiore interesse spicca un Crocifisso databile alla seconda metà del Duecento, testimonianza della devozione medievale locale. La raccolta comprende inoltre due bassorilievi raffiguranti San Rocco e San Sebastiano, di manifattura tedesca e attribuiti alla bottega dello scultore Michael Parth, attivo tra il Tirolo e il Friuli nella seconda metà del Cinquecento. Pur nella sua dimensione contenuta, la collezione offre uno spaccato significativo della produzione artistica religiosa alpina, con opere che documentano i legami culturali tra la Valle d'Aosta e l'area tirolese in età moderna.
Cosa vedere dentro
Crocifisso della seconda metà del Duecento
Bassorilievo raffigurante San Rocco, attribuito alla bottega di Michael Parth
Bassorilievo raffigurante San Sebastiano, attribuito alla bottega di Michael Parth
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Domande frequenti
Dove si trova il museo parrocchiale di Avise?
Si trova nel capoluogo di Avise, in Valle d'Aosta, all'indirizzo Capoluogo, 11010 Avise.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare direttamente la parrocchia al numero 016599079 o di scrivere a aosta@turismo.vda.it per informazioni aggiornate.
Quanto costa il biglietto?
Le informazioni sui costi di ingresso non sono disponibili. Per conoscere eventuali tariffe, contattare la parrocchia o l'ufficio turistico della Valle d'Aosta all'indirizzo aosta@turismo.vda.it.
Chi era Michael Parth?
Michael Parth era uno scultore attivo nella seconda metà del Cinquecento, con un raggio d'azione che si estendeva dal Tirolo al Friuli. Alla sua bottega sono attribuiti i due bassorilievi con San Rocco e San Sebastiano conservati nel museo.