Museo Arnad · Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste)

Museo parrocchiale di Arnad

Piccolo museo di arte sacra ospitato in una navata laterale della parrocchiale di San Martino ad Arnad, con calici, paramenti, reliquiari e due rilievi lignei del primo Cinquecento.

Museo parrocchiale di Arnad

Dati pratici

Indirizzo

Località Arnad Levieux, 11020 Arnad

↗ Apri su Google Maps
Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
0125966116 Email non disponibile
Sito
Sito ufficiale non disponibile
Biglietti
Ingresso gratuito

Il museo

Il Museo parrocchiale di Arnad si trova all'interno della chiesa di San Martino, edificata tra l'XI e il XII secolo su una precedente basilica preromana, nella località Arnad Levieux in Valle d'Aosta. La raccolta, allestita in una navata laterale dell'edificio, riunisce oggetti d'arte sacra di diversa tipologia: calici, paramenti liturgici, libri e reliquiari. Tra i pezzi di maggiore interesse figurano due rilievi lignei provenienti da un altare ad ante raffiguranti i Santi Rocco e Sebastiano, databili agli inizi del XVI secolo. L'ingresso è gratuito.

Cosa vedere dentro

Due rilievi lignei con i Santi Rocco e Sebastiano, inizi XVI secolo

Calici e suppellettili liturgiche

Paramenti sacri

Libri liturgici

Reliquiari

Info per la visita

L'ingresso è gratuito. Per orari di apertura e modalità di visita si consiglia di contattare direttamente la parrocchia al numero 0125966116.

Domande frequenti

Quanto costa l'ingresso al museo?

L'ingresso è gratuito.

Dove si trova il museo?

Il museo è ospitato in una navata laterale della chiesa parrocchiale di San Martino, in Località Arnad Levieux, ad Arnad (Valle d'Aosta).

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare la parrocchia al numero 0125966116 per informazioni aggiornate.

Qual è il pezzo più antico o significativo della collezione?

Tra gli oggetti esposti si segnalano due rilievi lignei provenienti da un altare ad ante con i Santi Rocco e Sebastiano, databili agli inizi del XVI secolo.