Museo nazionale del Paleolitico di Isernia
Il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia conserva i reperti del giacimento preistorico di Isernia La Pineta, uno dei paleosuoli del Paleolitico inferiore più ricchi d'Europa. Il nuovo allestimento del 2023 combina materiali originali, ricostruzioni a grandezza naturale e ambienti immersivi per raccontare oltre mezzo milione di anni di storia umana.
Dati pratici
via Ramiera Vecchia, 86170 Isernia
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo Nazionale del Paleolitico si trova nella periferia orientale di Isernia e nasce per valorizzare i reperti del sito archeologico di Isernia La Pineta, scoperto casualmente nel 1978 durante i lavori di sbancamento per la superstrada Napoli-Vasto. Il giacimento è considerato uno dei paleosuoli del Paleolitico inferiore più importanti del continente europeo, con una superficie archeologica di circa 300 mq e migliaia di reperti stratificati nei sedimenti. L'edificio, progettato dall'architetto Brenno Albrecht e completato nel 1987, ha ricevuto nel 1988 il Premio Internazionale di Architettura Andrea Palladio. La struttura si articola in due unità: il Padiglione degli Scavi (circa 700 mq), che protegge l'area di scavo e permette ai visitatori di osservare il lavoro degli archeologi, e il Museo vero e proprio, collegato al padiglione da un lungo porticato. Il percorso espositivo, rinnovato nel 2023, si sviluppa in quattro sezioni. La prima illustra l'evoluzione biologica e culturale di Homo attraverso pannelli e riproduzioni di crani di ominidi. La seconda è incentrata sull'archeosuperficie 3a: una porzione di circa 65 mq con quasi 6.000 reperti originali esposti nella posizione esatta del ritrovamento. La terza sezione ospita il reperto umano più antico d'Italia, un dente da latte di un bambino di circa 5-6 anni datato a 586.000 anni fa, attribuito a Homo heidelbergensis, insieme a ricostruzioni a grandezza naturale di orso, bisonte, megacero, rinoceronte ed elefante antico. La quarta sezione, dedicata alla Preistoria in Molise, copre un arco cronologico dal Paleolitico inferiore all'Età del Bronzo.
Cosa vedere dentro
Archeosuperficie 3a con circa 6.000 reperti originali in posizione di rinvenimento
Dente da latte del reperto umano più antico d'Italia (586.000 anni fa, Homo heidelbergensis)
Ricostruzione fisionomica del bambino di Isernia La Pineta realizzata dalla paleo-artista Elisabeth Daynès
Ricostruzioni a grandezza naturale di orso, bisonte, megacero, rinoceronte ed elefante antico
Zanna di Elephas antiquus e palco completo di megacero
Padiglione degli Scavi con area di scavo visitabile
Sezione Preistoria in Molise dal Paleolitico inferiore all'Età del Bronzo
Info per la visita
Aperto da martedì a domenica, ore 08:15–19:00. Biglietto intero 6 €, ridotto 2 €. Indirizzo: via Ramiera Vecchia, 86170 Isernia. Tel. +39 0865 290687. Per aggiornamenti su orari e tariffe consultare il sito ufficiale: www.musei.molise.beniculturali.it/musei
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Domande frequenti
Quando è stato scoperto il sito di Isernia La Pineta?
Il giacimento è venuto alla luce nel 1978 in modo accidentale, durante i lavori di sbancamento per la costruzione della superstrada Napoli-Vasto.
Qual è il reperto più straordinario conservato nel museo?
Un dente da latte appartenuto a un bambino di circa 5-6 anni, datato a 586.000 anni fa e attribuito alla specie Homo heidelbergensis: è considerato il reperto umano più antico d'Italia rinvenuto a Isernia La Pineta.
È possibile vedere gli scavi in corso?
Sì. Il Padiglione degli Scavi, di circa 700 mq, è aperto al pubblico e consente di osservare l'area di scavo e, quando attivi, il lavoro degli archeologi.
Quali sono biglietti e orari di apertura?
Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 08:15 alle 19:00. Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 2 €. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando il museo al numero +39 0865 290687.
Il museo è adatto a bambini e visitatori non specialisti?
L'allestimento del 2023 è stato progettato per un'esperienza immersiva, con ricostruzioni a grandezza naturale di animali preistorici, ambienti scenografici e postazioni multimediali interattive, pensati per rendere accessibile il patrimonio a un pubblico ampio.