Museo Nazionale d'Abruzzo - Dormitio Virginis
Tavola dipinta a tempera e oro di fine XIV secolo attribuita al Maestro del Trittico di Beffi, acquisita dal Museo Nazionale d'Abruzzo nel 2023 e recentemente restaurata. Raffigura il trasporto del corpo della Vergine nella Valle di Giosafat con un ricco programma iconografico tratto dalla Legenda Aurea e dalla tradizione apocrifa.
Dati pratici
via Tancredi da Pentima (ex Mattatoio), 67100 L'Aquila
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
La Dormitio Virginis è una grande tavola a tempera e oro (153×255,5 cm) realizzata alla fine del XIV secolo dal Maestro del Trittico di Beffi, conservata presso il Museo Nazionale d'Abruzzo a L'Aquila, in via Tancredi da Pentima. L'opera, acquisita nel 2023, raffigura il trasporto del corpo della Vergine nella Valle di Giosafat: Maria è distesa su un sarcofago di marmo, attorniata da nove apostoli — tra cui Giovanni Evangelista con la palma del Paradiso — e da tre angeli che reggono gli strumenti liturgici funebri. Sullo sfondo a destra, Cristo sorregge l'animula della Vergine mentre lei mostra la cintola a Tommaso come prova dell'Assunzione. Ai lati del feretro compaiono i santi Francesco d'Assisi, Ludovico di Tolosa, Antonio di Padova ed Elisabetta d'Ungheria. In primo piano due episodi apocrifi narrano la punizione degli ebrei Gefonia e Ruben, che avevano osato toccare il feretro di Maria. L'originaria collocazione è ignota; l'ipotesi più accreditata la vuole proveniente dalla chiesa di San Francesco a Teramo, con Bernardo di Tommaso da Melatino come possibile committente. Al momento dell'acquisizione il dipinto presentava graffi, abrasioni e ridipinture; il restauro ha rimosso le alterazioni di precedenti interventi — il più antico databile alla fine dell'Ottocento, il secondo successivo al 1987 — restituendo i colori smaltati e le dorature punzonate originali.
Cosa vedere dentro
Scena centrale della Dormizione con la Vergine sul sarcofago di marmo e i nove apostoli
Giovanni Evangelista con la palma del Paradiso
Cristo che sorregge l'animula della Vergine e l'episodio della cintola a Tommaso
Santi Francesco d'Assisi, Ludovico di Tolosa, Antonio di Padova ed Elisabetta d'Ungheria ai lati del feretro
Episodi apocrifi della punizione di Gefonia e Ruben in primo piano
Dorature punzonate e colori smaltati restituiti dall'ultimo restauro
Info per la visita
Il dipinto è esposto al Museo Nazionale d'Abruzzo, via Tancredi da Pentima (ex Mattatoio), L'Aquila. Per orari di apertura e informazioni sui biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale museonazionaledabruzzo.it o contattare il museo al numero +39 0862 085900 oppure via email a mn-abr@cultura.gov.it.
Altri musei a L'Aquila
Archivio di Stato dell'Aquila
L'Archivio di Stato dell'Aquila conserva quasi duecento fondi documentari che coprono nove secoli di storia, dal XII al XX secolo, con testimonianze di eccezionale valore tra cui una lettera di papa Celestino III del 1193 e gli atti del processo di canonizzazione di Bernardino da Siena.
Area archeologica di Forcona
Area archeologica con stratificazioni dal II sec. a.C. al VI sec. d.C., nella frazione di Civita di Bagno a L'Aquila, al limite del territorio dei Vestini poi conquistato dai Romani.
Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Basilica romanica del XIII secolo a L'Aquila, fondata da Pietro da Morrone, con affreschi trecenteschi, un organo ligneo settecentesco e il sepolcro di papa Celestino V. Ingresso gratuito.
Domande frequenti
Chi ha realizzato la Dormitio Virginis e quando?
L'opera è attribuita al Maestro del Trittico di Beffi e risale alla fine del XIV secolo. È realizzata a tempera e oro su tavola.
Come è arrivata al Museo Nazionale d'Abruzzo?
Il dipinto è stato acquisito dal museo nel 2023. Non si hanno notizie certe sulla sua originaria collocazione; l'ipotesi è che provenga dalla chiesa di San Francesco a Teramo.
Quali interventi di restauro ha subito l'opera?
Sono stati individuati due restauri precedenti: il più antico, probabilmente di fine Ottocento, aveva aggiunto assi e ridipinture arbitrarie; il secondo è successivo al 1987. L'intervento recente ha eseguito pulitura, consolidamento, stuccatura e reintegrazione pittorica con materiali reversibili, restituendo colori e dorature originali.
Quali sono gli orari e il costo del biglietto?
Gli orari di apertura e le tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale museonazionaledabruzzo.it o chiamando il numero +39 0862 085900.
Esistono opere simili dello stesso maestro nel museo?
Sì: la stessa iconografia della punizione degli ebrei che toccano il feretro di Maria compare nello sportello destro del Trittico di Beffi, conservato nelle sale del Museo Nazionale d'Abruzzo.