Museo multimediale del canto a tenore
Il Museo Multimediale del Canto a Tenore di Bitti è un centro dedicato allo studio e alla valorizzazione delle tradizioni del canto a tenore sardo, ospitato all'interno del Museo della Civiltà contadina e pastorale.
Dati pratici
Via Mameli, 08021 Bitti
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo Multimediale del Canto a Tenore si trova a Bitti, in provincia di Nuoro, all'interno di un'ala del Museo della Civiltà contadina e pastorale. La sua missione è la valorizzazione e lo studio delle diverse tradizioni di canto a tenore presenti in Sardegna, con l'ambizione di diventare un punto di riferimento per studiosi, ricercatori, gruppi di cantori e appassionati. Il percorso espositivo si articola in quattro sale, ciascuna con un approccio multimediale distinto. La prima ospita postazioni con schermi e cuffie per un ascolto individuale e approfondito. La seconda è dominata da quattro colonne audiovisive — i cosiddetti "totem" — disposte in cerchio, a riprodurre la formazione tipica dei quattro tenores: oche, mesu oche, contra e bassu. La terza sala mette a disposizione dei visitatori una raccolta di CD che documentano le varianti musicali delle diverse zone dell'isola. La quarta propone otto videoclip che, attraverso suoni e immagini, presentano i gruppi più conosciuti. In prossimità del museo è disponibile un centro informativo e di documentazione. La struttura fa parte di un sistema integrato che comprende anche il sito archeologico di Romanzesu e il Museo della Civiltà contadina e pastorale, visitabili con un biglietto unico.
Cosa vedere dentro
Postazioni multimediali con schermo e cuffie
Sala dei totem: quattro colonne audiovisive disposte a cerchio
Raccolta di CD delle tradizioni musicali sarde
Videoclip sui gruppi di canto a tenore più conosciuti
Info per la visita
Biglietto intero: € 2,60 | Ridotto (over 65 e portatori di handicap): € 2,10 | Gruppi e scolaresche: € 1,60 | Biglietto unico (include sito di Romanzesu, Museo della Civiltà contadina e pastorale e Museo Multimediale del Canto a Tenore): € 3,60. Periodo estivo: martedì-domenica ore 9.00-12.30 e 15.30-18.30; chiuso lunedì, martedì pomeriggio e giovedì pomeriggio. Periodo invernale: martedì-domenica ore 9.00-12.30 e 14.30-17.30; chiuso lunedì, martedì pomeriggio e giovedì pomeriggio. Per aggiornamenti verificare sul sito ufficiale o contattare il museo.
Altri musei a Bitti
Museo della civiltà contadina e pastorale
Il Museo della civiltà contadina e pastorale di Bitti conserva strumenti di lavoro, oggetti quotidiani e arredi che raccontano la vita tradizionale di pastori, contadini, artigiani e massaie della Sardegna interna.
Sito archeologico di Romanzesu
Romanzesu è un importante sito archeologico nuragico situato nel territorio di Bitti, in provincia di Nuoro, in Sardegna. Il complesso comprende circa un centinaio di capanne, cinque edifici di culto e un grande recinto cerimoniale, tutti costruiti in granito locale.
Domande frequenti
Dove si trova il Museo Multimediale del Canto a Tenore?
Il museo si trova in Via Mameli a Bitti (NU), ospitato in un'ala del Museo della Civiltà contadina e pastorale.
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero costa € 2,60; il ridotto (over 65 e portatori di handicap) € 2,10; per gruppi e scolaresche € 1,60. È disponibile anche un biglietto unico a € 3,60 che include anche il sito archeologico di Romanzesu e il Museo della Civiltà contadina e pastorale.
Quali sono gli orari di apertura?
In estate il museo è aperto da martedì a domenica, ore 9.00-12.30 e 15.30-18.30. In inverno gli orari pomeridiani sono 14.30-17.30. In entrambi i periodi è chiuso il lunedì, il martedì pomeriggio e il giovedì pomeriggio. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.
Come si contatta il museo?
È possibile chiamare il numero 0784 414314, scrivere a coop.istelai@tiscali.it oppure visitare il sito www.coopistelai.com.
Il museo fa parte di un circuito più ampio?
Sì, con il biglietto unico da € 3,60 è possibile visitare anche il sito archeologico di Romanzesu e il Museo della Civiltà contadina e pastorale. In prossimità è disponibile un centro informativo e di documentazione.