Museo Vico Equense · Napoli (Campania)

Museo mineralogico campano

Il Museo Mineralogico Campano di Vico Equense conserva oltre 3.500 minerali di 1.400 specie, affiancati da sezioni dedicate a fossili, gemme e strumenti preistorici. Una delle raccolte scientifiche più significative della Campania.

Museo mineralogico campano

Dati pratici

Indirizzo

via San Ciro, 38 - via della Rimembranza, 1 (primo piano), 80069 Vico Equense

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì10:00–13:00
Mercoledì10:00–13:00
Giovedì10:00–13:00
Venerdì10:00–13:00
Sabato10:00–13:00
DomenicaChiuso
Contatti
+39 0818015668 info@museomineralogicocampano.it
Biglietti
Intero 2,50 €

Il museo

Il Museo Mineralogico Campano si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, al primo piano di via San Ciro 38 / via della Rimembranza 1. Inaugurato il 22 ottobre 1992, nasce dalla collezione assemblata in oltre cinquant'anni di ricerca dall'ingegner Pasquale Discepolo e oggi conta più di 3.500 campioni appartenenti a 1.400 specie minerali, distribuiti in 28 vetrine. La varietà e la rarità dei pezzi esposti lo collocano tra i musei scientifici di maggior rilievo della regione Campania. Tra i punti di forza della collezione mineralogica spicca la sezione dedicata ai minerali vesuviani, che include rarità come il lapislazzuli del Monte Somma e cristalli di vesuvianite, oltre a meteoriti di diversa composizione e provenienza. Nel 2001 è stata aggiunta una sezione gemologica, resa possibile dalla donazione degli architetti Ezio De Felice ed Eirene Sbriziolo. Dal 1997 il museo ospita una sezione paleontologica con oltre 100 fossili che coprono un arco temporale dai 600 milioni di anni fa a poche migliaia di anni fa: uova di dinosauro, impronte di rettili del Permiano, pesci del Cretaceo, denti di squalo e di mammut, un insetto in ambra e una riproduzione fedele di Ciro (Scipionyx Samniticus). Presenti anche reperti donati dal paleontologo Philip J. Currie. Dal 2003, grazie alle donazioni del dottor Angelo Pesce, una sezione antropologica illustra gli strumenti in pietra lavorata da popolazioni del Paleolitico e del Neolitico dell'area sahariana: amigdale in quarzite, punte di freccia, raschiatoi in selce e una scultura rupestre raffigurante un erbivoro.

Cosa vedere dentro

Sezione mineralogica: oltre 3.500 campioni di 1.400 specie in 28 vetrine

Minerali vesuviani: lapislazzuli del Monte Somma e cristalli di vesuvianite

Meteoriti di diversa composizione e provenienza

Sezione gemologica (dal 2001), donazione De Felice – Sbriziolo

Sezione paleontologica: uova di dinosauro, fossili del Permiano e del Cretaceo, denti di mammut

Riproduzione di Ciro (Scipionyx Samniticus) e reperti donati da Philip J. Currie

Sezione antropologica: strumenti litici del Paleolitico e Neolitico sahariano, scultura rupestre

Info per la visita

Aperto dal martedì al sabato, ore 10:00–13:00 (orario in vigore da febbraio 2022). Biglietto intero: 2,50 €. Prima di programmare la visita si consiglia di contattare il museo per confermare orari e disponibilità. Tel. +39 0818015668 | info@museomineralogicocampano.it | www.museomineralogicocampano.it

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Domande frequenti

Dove si trova il Museo Mineralogico Campano?

È a Vico Equense (NA), in via San Ciro 38 / via della Rimembranza 1, al primo piano.

Quali sono gli orari di apertura?

Dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00. L'orario è in vigore da febbraio 2022; si consiglia di verificare eventuali variazioni contattando il museo prima della visita.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è 2,50 €. Per informazioni su eventuali riduzioni, contattare direttamente il museo.

Cosa rende unica la collezione mineralogica?

Raccoglie oltre 3.500 minerali di 1.400 specie provenienti da tutto il mondo, frutto di oltre cinquant'anni di ricerca dell'ingegner Pasquale Discepolo. Tra i pezzi più rari figurano il lapislazzuli del Monte Somma e i cristalli di vesuvianite.

Il museo espone solo minerali?

No. Oltre alla collezione mineralogica, il museo dispone di una sezione paleontologica con fossili e uova di dinosauro, una sezione gemologica e una sezione antropologica dedicata agli strumenti litici preistorici dell'area sahariana.