Museo etnografico di Servola
Il Museo etnografico di Servola, a Trieste, conserva la memoria della tradizione del pane bianco di Servola e della vita contadina locale attraverso ricostruzioni d'ambiente, attrezzi originali, costumi e documenti storici.
Dati pratici
Via del Pane Bianco, 34146 Trieste
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo etnografico di Servola si trova in Via del Pane Bianco, nel quartiere di Servola a Trieste, e racconta la storia e la cultura di questa comunità attraverso oggetti, ricostruzioni e documenti d'epoca. Il nome Servola deriva dal latino sylvula, che significa piccolo bosco, e il luogo vanta origini antiche risalenti all'epoca romana. Il museo è dedicato in particolare alla tradizione del pane bianco di Servola, un prodotto celebre per il colore candido, il profumo e il sapore caratteristici, ottenuti grazie alla farina setacciata con un setaccio di seta e alla cottura con legno di nocino proveniente dalla Ciceria, zona carsica tra Trieste e Fiume. Le fonti storiche ricordano questo pane già nel 1756 e nel 1764, quando le donne di Servola furono invitate a Vienna per prepararlo; la produzione continuò per circa due secoli, fino al 1954. Il percorso espositivo include la ricostruzione di una cucina tradizionale con gli attrezzi del mestiere — madia, gramola, matterello, setaccio, sessola, bilancia e ceste in vimini — e un antico forno a legna con porta decorata in ferro e ottone. Notevole è anche la raccolta di ferri da stiro, tra cui uno ricavato da una bomba di mortaio realizzato da un operaio della storica Ferriera. Al secondo piano sono esposti costumi maschili e femminili legati a festività religiose e occasioni sociali, mentre una raccolta di cartoline di Servola e dintorni dalla fine dell'Ottocento a oggi, insieme a editti e avvisi del Civico Magistrato di Trieste in italiano, tedesco e sloveno dal Settecento alla Prima Guerra Mondiale, completano il quadro della vita locale.
Cosa vedere dentro
Ricostruzione della cucina tradizionale con madia, gramola, matterello, setaccio, sessola, bilancia e ceste in vimini
Antico forno a legna con porta decorata in ferro e ottone
Raccolta di ferri da stiro, incluso uno ricavato da una bomba di mortaio
Costumi maschili e femminili per cerimonie religiose e occasioni sociali (secondo piano)
Raccolta di cartoline di Servola e dintorni dalla fine dell'Ottocento a oggi
Editti, avvisi e concorsi del Civico Magistrato di Trieste in italiano, tedesco e sloveno (dal '700 alla Prima Guerra Mondiale)
Info per la visita
Ingresso gratuito. Aperto il martedì e il venerdì dalle 15:00 alle 17:00. Per informazioni: tel. 040 821244 / 830792, email dusan.jacomin@libero.it.
Altri musei a Trieste
Antiquarium e Acquedotto romano di Trieste
Area archeologica gratuita nel cuore di Trieste che conserva un tratto dell'acquedotto romano del I sec. d.C. proveniente dalla Val Rosandra, con pozzetti di ispezione e materiali di scavo.
Antiquarium e mura di Via del Seminario
Antiquarium con tratto di mura tardorepubblicane del I sec. a.C., visitabile il sabato mattina, nel centro storico di Trieste.
Antiquarium e sepolcreto di via Donota
Antiquarium e sepolcreto di via Donota a Trieste: un sito archeologico che conserva i resti di una domus romana del I secolo d.C. riconvertita a uso funerario, con uno spazio espositivo allestito all'interno di una torre delle mura medievali.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al Museo etnografico di Servola?
L'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto il martedì e il venerdì dalle 15:00 alle 17:00.
Come si contatta il museo?
È possibile telefonare ai numeri 040 821244 o 830792, oppure scrivere all'indirizzo email dusan.jacomin@libero.it.
Di cosa si occupa il museo?
Il museo è dedicato alla cultura etnografica del quartiere di Servola a Trieste, con particolare attenzione alla tradizione del pane bianco locale, agli attrezzi della vita contadina, ai costumi tradizionali e ai documenti storici della comunità.
A chi appartiene il museo?
Il museo è di proprietà di un ente ecclesiastico o religioso.