Area archeologica Monasterace · Reggio di Calabria (Calabria)

Museo e Parco archeologico dell'antica Kaulonìa

Area archeologica e museo dedicati all'antica colonia greca di Kaulon, sul promontorio di Punta Stilo a Monasterace, con resti di un tempio dorico, mosaici pavimentali e reperti subacquei di grande valore storico.

Museo e Parco archeologico dell'antica Kaulonìa

Dati pratici

Indirizzo

Strada Statale 106 Ionica, 89040 Monasterace

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 0964 735154 drm-cal.kaulon@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 4,00 €

Il museo

Il Museo e Parco archeologico dell'antica Kaulonìa si trova lungo la Strada Statale 106 Ionica, sul promontorio di Punta Stilo a Monasterace Marina, in provincia di Reggio Calabria. Il sito occupa l'area dell'antica colonia di Kaulon, fondata dagli Achei crotoniati: le ricerche del Novecento hanno permesso di ricostruire le prime fasi di vita dell'insediamento, risalenti alla seconda metà del VII secolo a.C., e di documentare un impianto urbanistico regolare con strade ortogonali e isolati di uguale dimensione, tipico dell'età ellenistica. Tra le strutture più significative spicca un tempio dorico periptero in blocchi di arenaria, datato al 470-460 a.C., parte di un'area santuariale frequentata fin dagli inizi del VII secolo a.C. e in seguito destinata ad attività metallurgiche. Nel settore centrale del parco si trova un edificio trasformato nel IV secolo a.C. in complesso termale, da cui proviene il celebre mosaico policromo con draghi e delfini, oggi esposto nel museo insieme al mosaico della cosiddetta Casa del Drago. Il museo, situato a monte del parco, articola il percorso espositivo attorno all'abitato, alle aree sacre e alle necropoli. Tra i pezzi di maggiore rilievo: elementi di armature ex voto dal tempio dorico, la Tabula Cauloniensis — una tavola bronzea iscritta con dedica a Zeus in alfabeto acheo (470-460 a.C.) — e una sezione dedicata ai rinvenimenti subacquei, con basi e sommoscafi di colonne ioniche recuperati dal fondale antistante il sito, dove la presenza di bitte attesta l'esistenza di un antico molo. Di particolare interesse anche le anfore contenenti pece bruzia, rinvenimento raro che documenta l'uso di questa risorsa locale.

Cosa vedere dentro

Tempio dorico periptero in arenaria (470-460 a.C.)

Mosaico policromo con draghi e delfini dal complesso termale

Mosaico della Casa del Drago

Tabula Cauloniensis, tavola bronzea iscritta con dedica a Zeus

Elementi di armature ex voto dal tempio dorico

Sezione subacquea con colonne ioniche e reperti dal fondale

Anfore contenenti pece bruzia

Impianto urbanistico ellenistico con strade ortogonali

Info per la visita

Aperto dal martedì alla domenica, dalle 09:00 alle 20:00. Chiuso il lunedì. Biglietto intero: 4,00 €; ridotto: 2,00 €. Il museo è situato a monte della SS 106, alle spalle del parco. Per informazioni: tel. +39 0964 735154, email drm-cal.kaulon@cultura.gov.it, sito musei.calabria.beniculturali.it.

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Domande frequenti

Dove si trova il Museo e Parco archeologico dell'antica Kaulonìa?

Si trova lungo la Strada Statale 106 Ionica, a Monasterace (RC), sul promontorio di Punta Stilo. Il museo è posizionato a monte della SS 106, mentre il parco si estende verso il mare.

Quali sono gli orari di apertura?

Il sito è aperto dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 20:00. Il lunedì è giorno di chiusura settimanale. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 4,00 €, il ridotto 2,00 €. Per informazioni aggiornate sulle categorie aventi diritto alla riduzione, contattare direttamente il museo.

Cos'è la Tabula Cauloniensis?

È una tavola bronzea iscritta con una dedica a Zeus in alfabeto acheo, datata al 470-460 a.C. È considerata un reperto di grande valore scientifico e si trova esposta nel museo.

Ci sono reperti subacquei in esposizione?

Sì, il museo dedica un'apposita area ai rinvenimenti subacquei: basi e sommoscafi di colonne ioniche dell'inizio del V secolo a.C., recuperati dal fondale antistante il sito, dove la presenza di bitte documenta l'esistenza di un antico molo.