Museo diocesano San Gelardo
Il Museo diocesano San Gelardo di Lacedonia conserva una raccolta di elementi lapidari, ceramiche e manufatti metallici che testimoniano la storia religiosa e civile del territorio irpino.
Dati pratici
Piazza De Sanctis, 83046 Lacedonia
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo diocesano San Gelardo si trova in Piazza De Sanctis a Lacedonia, in provincia di Avellino, ed è gestito da un ente ecclesiastico. La collezione è incentrata su elementi lapidari di varia natura: stemmi vescovili, strutture architettoniche monolitiche in granito e in breccia irpina, basi di colonne e capitelli che rappresentano le tracce materiali di un passato significativo per il territorio. Tra i pezzi di maggiore interesse figurano lapidi con iscrizioni in lingua osca e latina, che documentano la stratificazione culturale dell'area tra età preromana e romana. La raccolta comprende inoltre reperti in ceramica e in metallo. L'ingresso al museo è gratuito.
Cosa vedere dentro
Stemmi vescovili
Strutture architettoniche monolitiche in granito e in breccia irpina
Basi di colonne e capitelli
Lapidi con iscrizioni in lingua osca e latina
Reperti in ceramica e in metallo
Info per la visita
Il museo è aperto la domenica dalle 11:00 alle 13:00. L'ingresso è gratuito. Per informazioni è possibile contattare il numero +39 0827.85042 oppure consultare il sito http://www.lacedonia.com.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al Museo diocesano San Gelardo?
L'ingresso è gratuito.
Quando è aperto il museo?
Il museo è aperto la domenica dalle 11:00 alle 13:00. Per eventuali variazioni si consiglia di verificare sul sito ufficiale o contattare il museo.
Come si raggiunge il museo?
Il museo si trova in Piazza De Sanctis, 83046 Lacedonia (AV).
È possibile contattare il museo per informazioni?
Sì, il numero di telefono è +39 0827.85042. Ulteriori informazioni possono essere disponibili sul sito http://www.lacedonia.com.
Che tipo di reperti si trovano nel museo?
La collezione comprende elementi lapidari (stemmi vescovili, capitelli, basi di colonne), lapidi con iscrizioni in lingua osca e latina, reperti in ceramica e in metallo.