Museo Ischia · Napoli (Campania)

Museo diocesano di Ischia

Il Museo Diocesano di Ischia (MuDIS) è articolato in due sedi: la sezione di arte sacra nel Palazzo del Seminario a Ischia e la sezione archeologica nella Basilica Pontificia di S. Restituta a Lacco Ameno, con reperti che coprono un arco cronologico dall'età arcaica al medioevo.

Museo diocesano di Ischia

Dati pratici

Indirizzo

Via Seminario, 20, 80077 Ischia

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
+39 081 991706 - 081 982708 mudis.ischia@gmail.com
Sito
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Museo Diocesano di Ischia, noto come MuDIS, è stato istituito il 5 marzo 1997 per volontà del vescovo Antonio Pagano e si sviluppa in due sedi distinte sull'isola. La prima, ospitata nei locali del Palazzo del Seminario in via Seminario a Ischia, raccoglie la sezione di arte sacra, organizzata in cinque nuclei tematici: marmi, sculture, dipinti, argenti e manufatti vari. Gli oggetti provengono dalle chiese della diocesi e in particolare dall'attuale Cattedrale, che conserva gli arredi della Cattedrale sul Castello Aragonese, bombardata nel 1809. Tra i pezzi di maggiore interesse spicca un coperchio di sarcofago paleocristiano con cinque scene evangeliche, datato tra il IV e il V secolo d.C. La seconda sede, parte del complesso della Basilica Pontificia di S. Restituta a Lacco Ameno, ospita la sezione archeologica dedicata all'insediamento di Pithecusae. Su un'area di circa 1.000 mq, distribuita tra tre sale e quattro settori di scavo, il percorso illustra la storia del sito dall'età arcaica all'epoca medievale. Si possono osservare fornaci del quartiere artigianale (keramèikos) databili dall'VIII secolo a.C. all'età ellenistica, una tomba ad arcosolio di età tardo-antica, ceramiche preistoriche e greco-arcaiche, e una necropoli con sepolture che vanno dal II-III secolo a.C. al VI-VIII secolo d.C.

Cosa vedere dentro

Coperchio di sarcofago paleocristiano con cinque scene evangeliche (IV-V sec. d.C.)

Sezione arte sacra: marmi, sculture, dipinti, argenti e manufatti dalle chiese della diocesi

Fornaci del quartiere artigianale (keramèikos) di Pithecusae (VIII sec. a.C. – età ellenistica)

Tomba ad arcosolio di età tardo-antica

Ceramiche preistoriche, greco-arcaiche, corinzie e di imitazione locale

Necropoli con tombe a cappuccina (II-III sec. a.C.) e tombe con tegole di scarto (VI-VIII sec. d.C.)

Maioliche del Settecento e dell'Ottocento napoletano

Ceramiche invetriate a bande (VI-XVI secolo)

Info per la visita

Il museo è aperto con orari variabili: mercoledì 10:30–12:30; venerdì e sabato 10:30–12:30 e 17:00–19:00; domenica 16:30–18:30. Lunedì, martedì e giovedì sono disponibili visite su appuntamento. Per informazioni su biglietti e tariffe si consiglia di contattare direttamente il museo o consultare il sito ufficiale www.mudis.it.

Domande frequenti

Dove si trovano le due sedi del MuDIS?

La sezione di arte sacra è ospitata nel Palazzo del Seminario, in via Seminario 20 a Ischia. La sezione archeologica si trova invece nel complesso della Basilica Pontificia di S. Restituta a Lacco Ameno.

Quando è stato fondato il Museo Diocesano di Ischia?

Il museo è stato istituito il 5 marzo 1997 dal vescovo Antonio Pagano.

Quali sono gli orari di apertura?

Il museo è aperto al pubblico il mercoledì (10:30–12:30), il venerdì e il sabato (10:30–12:30 e 17:00–19:00) e la domenica (16:30–18:30). Lunedì, martedì e giovedì le visite sono possibili su appuntamento.

Quanto costa il biglietto?

Le informazioni sulle tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di contattare il museo al numero +39 081 991706 oppure via email a mudis.ischia@gmail.com, o di visitare il sito www.mudis.it.

Cosa rende unica la sezione archeologica?

La sezione è un esempio di area di scavo musealizzata in situ: su circa 1.000 mq si possono vedere le fornaci dell'antico quartiere artigianale di Pithecusae, strutture funerarie di epoche diverse e ceramiche che coprono un arco cronologico dall'età arcaica al medioevo.