Museo Firenze · Firenze (Toscana)

Museo di San Marco

Il Museo di San Marco a Firenze occupa il convento domenicano progettato da Michelozzo e custodisce la più grande collezione al mondo di opere del Beato Angelico, tra affreschi nelle celle dei monaci e tavole riunite nella Sala dell'Ospizio.

Museo di San Marco

Dati pratici

Indirizzo

piazza San Marco, 3, 50121 Firenze

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì08:30–13:50
Mercoledì08:30–13:50
Giovedì08:30–13:50
Venerdì08:30–13:50
Sabato08:30–13:50
Domenica08:30–13:50
Contatti
+39 055 0882000 drm-tos.mussanmarco-fi@cultura.gov.it
Biglietti
Intero 11,00 €

Il museo

Il Museo di San Marco si trova in piazza San Marco 3, nel cuore di Firenze, all'interno del convento domenicano che Michelozzo progettò su commissione di Cosimo de' Medici tra il 1437 e il 1443. Il complesso è oggi riconosciuto come uno dei capolavori dell'architettura rinascimentale fiorentina. Il museo conserva la collezione più ampia al mondo dedicata al Beato Angelico, pittore che lavorò nel convento tra il 1438 e il 1445. Le opere su tavola — tra cui l'Annunciazione, la Deposizione, il Trittico di San Pietro martire, la Pala di Annalena, il Giudizio Universale, la Pala di San Marco e il Tabernacolo dei Linaioli — sono riunite nella Sala del Beato Angelico, già Sala dell'Ospizio, riallestita grazie al contributo dei Friends of Florence. Al secondo piano, le celle dei monaci conservano gli affreschi realizzati dall'Angelico nello stesso periodo. Il percorso di visita attraversa il chiostro di Sant'Antonino, la sala del Refettorio, la sala del Capitolo e le celle, in un dialogo continuo tra spazi museali e ambienti ancora destinati alla vita conventuale. Tra le altre opere di rilievo si segnalano il Cenacolo di Ghirlandaio, la Madonna col Bambino di Paolo Uccello, dipinti di Fra Bartolomeo e Giovanni Antonio Sogliani, terrecotte dei Della Robbia e il ritratto di Girolamo Savonarola attribuito a Fra Bartolomeo. Completa il patrimonio la Biblioteca di Michelozzo, voluta da Cosimo de' Medici e arricchita dalla raccolta libraria dell'umanista Niccolò Niccoli: considerata la prima biblioteca "pubblica" del Rinascimento, fu frequentata in epoca laurenziana da Marsilio Ficino e Pico della Mirandola.

Cosa vedere dentro

Sala del Beato Angelico (già Sala dell'Ospizio): raccolta di tavole del Beato Angelico

Affreschi nelle celle dei monaci (Beato Angelico, 1438–1445)

Annunciazione, Deposizione, Pala di San Marco e Tabernacolo dei Linaioli

Cenacolo di Domenico Ghirlandaio

Madonna col Bambino di Paolo Uccello

Ritratto di Girolamo Savonarola di Fra Bartolomeo

Terrecotte dei Della Robbia

Biblioteca di Michelozzo

Chiostro di Sant'Antonino

Reperti architettonici dalle demolizioni ottocentesche del centro cittadino

Info per la visita

Aperto da martedì a domenica, ore 08:30–13:50. Biglietto intero 11 €, ridotto 2,00 €. Per la consultazione di codici antichi e documenti d'archivio è necessario prenotare via email almeno 7 giorni prima: drm-tos.mussanmarco-fi@cultura.gov.it. Telefono: +39 055 0882000. Sito: museitoscana.cultura.gov.it

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Domande frequenti

Quando è aperto il Museo di San Marco?

Il museo è aperto da martedì a domenica con orario 08:30–13:50. Il lunedì è chiuso.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 11 €; il ridotto 2,00 €.

Come si accede alla biblioteca e all'archivio?

La consultazione di codici antichi e documenti d'archivio avviene esclusivamente su appuntamento. Occorre inviare una richiesta via email all'indirizzo drm-tos.mussanmarco-fi@cultura.gov.it almeno 7 giorni prima, allegando l'apposito modulo e specificando l'oggetto della ricerca.

Cosa rende unico questo museo?

Custodisce la più grande collezione al mondo di opere del Beato Angelico, sia su tavola sia sotto forma di affreschi nelle celle del convento, all'interno di un edificio rinascimentale progettato da Michelozzo.

È possibile visitare anche la chiesa di San Marco?

La chiesa di San Marco è adiacente al museo; alcune parti del convento sono ancora riservate alla vita conventuale. Per dettagli sull'accesso si consiglia di verificare sul sito ufficiale museitoscana.cultura.gov.it o contattare il museo.