Museo dell’acqua e del gas
Il Museo dell'acqua e del gas di Genova conserva la memoria storica della produzione del gas cittadino e della distribuzione idrica, con reperti, fotografie d'archivio e documenti tecnici che coprono oltre un secolo di storia industriale locale.
Dati pratici
Via Piacenza, 16138 Genova
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo dell'acqua e del gas si trova in via Piacenza a Genova ed è gestito dalla Fondazione AMGA. La sua missione è documentare due grandi capitoli della storia urbana genovese: la produzione e distribuzione del gas e l'approvvigionamento idrico pubblico. La sezione dedicata al gas ripercorre un arco temporale che va dal 1845, anno in cui la produzione iniziò in città, fino al 1972, quando l'arrivo del gas naturale dai gasdotti internazionali pose fine all'era del gas di città. Tra i materiali esposti figurano attrezzi da lavoro, strumentazione di laboratorio, contatori e strumenti tecnici legati alla distribuzione. Il fulcro della collezione è la sezione degli oggetti a gas d'uso quotidiano: lampioncini da salotto, ferri da stiro, scaldabagni e molto altro, affiancati da curiosità e materiale pubblicitario vintage. La sezione sull'acqua potabile illustra la storia degli acquedotti pubblici e privati del territorio genovese a partire dal XIX secolo, con documenti e materiali dedicati. Tra le risorse più preziose del museo vi è un archivio fotografico di oltre 1.300 stampe catalogate per temi, che documentano il cantiere dell'acquedotto del Brugneto, gli impianti di produzione del gas, ma anche la vita aziendale e sociale dei lavoratori. Completano il patrimonio disegni e tavole tecniche degli acquedotti De Ferrari Galliera e Nicolay, oltre a volumi rari e antichi manuali tecnici conservati in una sezione bibliotecaria dedicata. L'ingresso è gratuito.
Cosa vedere dentro
Reperti sulla produzione del gas a Genova (1845–1972)
Attrezzi da lavoro, contatori e strumentazione di laboratorio
Oggetti a gas d'uso domestico: lampioncini, ferri da stiro, scaldabagni
Materiale pubblicitario vintage
Sezione sulla storia degli acquedotti genovesi dal XIX secolo
Archivio fotografico di oltre 1.300 stampe catalogate
Disegni e tavole tecniche degli acquedotti De Ferrari Galliera e Nicolay
Biblioteca con volumi rari e antichi manuali tecnici
Info per la visita
L'ingresso al museo è gratuito. Per informazioni su orari e modalità di visita si consiglia di contattare direttamente il museo al 010/5586163 o 010/5586865, oppure scrivere a museo@fondazioneamga.org. Sito ufficiale: www.fondazioneamga.org.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al Museo dell'acqua e del gas?
L'ingresso è gratuito.
Come si contatta il museo per informazioni su orari e visite?
È possibile telefonare ai numeri 010/5586163 e 010/5586865 oppure scrivere a museo@fondazioneamga.org. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.fondazioneamga.org.
Cosa documenta la sezione fotografica del museo?
L'archivio raccoglie oltre 1.300 stampe catalogate per temi: vi si trovano immagini del cantiere dell'acquedotto del Brugneto, degli impianti di produzione del gas, ma anche momenti di vita aziendale come riunioni, premiazioni, gite e iniziative pubblicitarie.
Qual è il periodo storico coperto dalla collezione sul gas?
La collezione documenta la produzione del gas a Genova dal 1845, anno di avvio dell'attività, fino al 1972, quando l'avvento del gas naturale proveniente dai gasdotti internazionali pose fine alla produzione locale.
Il museo conserva anche materiale archivistico e bibliografico?
Sì. Sono presenti disegni e tavole tecniche degli acquedotti De Ferrari Galliera e Nicolay, oltre a una sezione bibliotecaria con volumi rari e antichi manuali tecnici sulla produzione e distribuzione del gas.