Museo Perugia · Perugia (Umbria)

Museo dell’accademia di belle arti

Il Museo dell'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia conserva oltre duecento opere distribuite in tre sezioni: Gipsoteca, Galleria dei Dipinti e Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Ha sede dal 1901 nell'antico Convento di San Francesco al Prato.

Museo dell’accademia di belle arti

Dati pratici

Indirizzo

Piazza San Francesco al Prato, 06121 Perugia

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Orari

Orari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.

Contatti
Telefono non disponibile biblioteca@abaperugia.org
Biglietti
Costo non disponibile — verifica sul sito ufficiale.

Il museo

Il Museo dell'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci si trova in Piazza San Francesco al Prato, nel cuore di Perugia, all'interno dell'antico Convento di San Francesco al Prato, adiacente all'Oratorio di San Bernardino di Agostino di Duccio. L'Accademia stessa ha origini antiche: fu fondata nel 1573 dal pittore Orazio Alfani e dall'architetto e matematico Raffaele Sozi come Accademia del Disegno, seconda istituzione di questo tipo in Italia dopo quella di Firenze. Dal 1974 il convento ospita anche le collezioni museali, articolate in tre sezioni: la Gipsoteca, la Galleria dei Dipinti e il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Il nucleo originario delle raccolte è costituito dai calchi michelangioleschi — Aurora, Giorno, Crepuscolo e Notte — tratti dalla Cappella Medicea di Firenze ed eseguiti e donati nel Cinquecento dal perugino Vincenzo Danti. In epoca napoleonica entrarono nel patrimonio accademico opere provenienti dalle soppresse compagnie religiose, che costituirono poi il primo nucleo della Galleria Nazionale dell'Umbria. Dopo l'Unità d'Italia le collezioni si arricchirono ulteriormente grazie a donazioni di enti, privati, artisti e accademici. Dopo la chiusura seguita al terremoto del 1997, il museo è stato riallestito secondo criteri moderni ed espone oggi oltre duecento opere. Tra i gessi spiccano l'Ercole Farnese, Le Tre Grazie di Antonio Canova (copia originale donata dall'artista), il Laocoonte, il Pastorello di Bertel Thorvaldsen, il Pugilatore Damòsseno di Canova e Amore e Psiche. Tra i dipinti figurano opere di Mariano Guardabassi, Annibale Brugnoli, Domenico Bruschi, Armando Spadini, Mario Mafai, Alberto Burri e Gerardo Dottori.

Cosa vedere dentro

Gipsoteca con i calchi michelangioleschi (Aurora, Giorno, Crepuscolo, Notte) di Vincenzo Danti

Ercole Farnese (gesso)

Le Tre Grazie di Antonio Canova, copia originale donata dall'artista

Il Laocoonte (gesso)

Il Pastorello di Bertel Thorvaldsen (gesso)

Il Pugilatore Damòsseno di Canova (gesso)

Amore e Psiche (gesso)

Galleria dei Dipinti con opere di Alberto Burri, Mario Mafai, Gerardo Dottori, Armando Spadini e altri

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe

Spazi per mostre temporanee

Info per la visita

Il museo ha sede in Piazza San Francesco al Prato, 06121 Perugia. Per informazioni su orari e biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale www.abaperugia.org o scrivere a biblioteca@abaperugia.org.

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Domande frequenti

Dove si trova il Museo dell'Accademia di Belle Arti di Perugia?

In Piazza San Francesco al Prato a Perugia, all'interno dell'antico Convento di San Francesco al Prato, accanto all'Oratorio di San Bernardino.

Quando è stata fondata l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci?

Fu fondata nel 1573 dal pittore Orazio Alfani e dall'architetto e matematico Raffaele Sozi come Accademia del Disegno, seconda in Italia dopo quella di Firenze.

Quali sono le sezioni del museo?

Il museo è articolato in tre sezioni: la Gipsoteca (o galleria dei gessi), la Galleria dei Dipinti e il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, oltre a spazi dedicati a mostre temporanee.

Quali sono gli orari e il costo del biglietto?

Orari e tariffe non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale www.abaperugia.org o contattare il museo all'indirizzo biblioteca@abaperugia.org.

Il museo ha subito interruzioni nella sua storia recente?

Sì, il museo è rimasto chiuso a seguito del terremoto del 1997 ed è stato successivamente riallestito nella stessa sede con criteri moderni e razionali.