Museo del tesoro della Parrocchia
Raccolta di oggetti sacri esposta nella chiesa parrocchiale di Etroubles, con pezzi di oreficeria che risalgono fino all'inizio del Quattrocento.
Dati pratici
., 11014 Etroubles
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo del tesoro della Parrocchia di Etroubles è una mostra permanente allestita all'interno della chiesa parrocchiale del paese valdostano, inaugurata il 22 luglio 2011. La collezione è distribuita in cinque teche e raccoglie preziosi oggetti sacri, alcuni dei quali databili ai primi anni del Quattrocento. Tra i pezzi di maggior rilievo figurano opere di oreficeria barocca realizzate nel secondo quarto del Settecento: una grande croce processionale in lamine d'argento sbalzate, attribuita all'argentiere torinese Antonio Benedetto Caire; un calice in argento liscio eseguito da Giovanni Damodé, orafo documentato anche al servizio della corte sabauda; e un ostensorio raggiato. L'ingresso è gratuito.
Cosa vedere dentro
Cinque teche con oggetti sacri di epoca medievale e moderna
Grande croce processionale in lamine d'argento sbalzate di Antonio Benedetto Caire
Calice in argento liscio di Giovanni Damodé
Ostensorio raggiato di oreficeria barocca
Info per la visita
L'ingresso è gratuito. Per orari e modalità di accesso si consiglia di contattare direttamente la parrocchia al numero (+39) 0165 78559 o di consultare il sito lovevda.it.
Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso?
L'ingresso è gratuito.
Dove si trova il museo?
La raccolta è allestita all'interno della chiesa parrocchiale di Etroubles, in Valle d'Aosta.
Quando è stata inaugurata la mostra?
La mostra del tesoro della parrocchia è stata inaugurata il 22 luglio 2011.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale lovevda.it o di contattare la parrocchia al numero (+39) 0165 78559.
Chi ha realizzato gli oggetti di oreficeria esposti?
Tra gli artefici documentati figurano l'argentiere torinese Antonio Benedetto Caire, autore della croce processionale, e Giovanni Damodé, orafo attivo anche per la corte sabauda, che ha eseguito il calice in argento liscio.