Museo Mesagne · Brindisi (Puglia)

Museo del territorio Ugo Granafei di Mesagne

Il Museo del territorio Ugo Granafei di Mesagne, ospitato nel Castello Comunale di Via Castello, è uno dei musei più antichi della Puglia: fondato nel 1935 grazie alla donazione della famiglia Granafei, conserva reperti archeologici che coprono un arco cronologico dall'età del ferro al tardo Medioevo.

Museo del territorio Ugo Granafei di Mesagne

Dati pratici

Indirizzo

Via Castello, 72023 Mesagne

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Orari
Chiuso ora
LunedìChiuso
Martedì09:00–19:30
Mercoledì09:00–19:30
Giovedì09:00–19:30
Venerdì09:00–19:30
Sabato09:00–19:30
Domenica09:00–19:30
Contatti
0831732286 Direzione - Dott.ssa Alessia Galiano; 0831732289 Uff. Amministrativo - Sig.ra Cosima Formica cultura@comune.mesagne.br.it
Biglietti
Intero 3,00 €

Il museo

Il Museo del territorio Ugo Granafei ha radici nel 1935, quando la donazione della collezione archeologica della famiglia Granafei diede vita a quello che sarebbe diventato uno dei musei civici più longevi della Puglia. Dopo varie sedi e successive acquisizioni — frutto di donazioni e scavi — nel 1999 il museo trovò collocazione definitiva all'interno del Castello Comunale di Mesagne, un edificio che permette ai visitatori di attraversare secoli di storia: dal torrione difensivo del XV secolo fino alle trasformazioni in dimora nobiliare avvenute a partire dal XVII secolo. Il percorso espositivo, riorganizzato con rigore scientifico dal 2006 e ulteriormente sviluppato nel 2015, si articola su due livelli. Al piano terra si raccontano la Mesagne messapica e la sua fase di romanizzazione, con particolare attenzione alle necropoli urbane e alle tombe aristocratiche. Tra i pezzi di maggiore rilievo spicca una tomba monumentale rinvenuta nel 1988 nell'abitato cittadino, interamente ricostruita in una sala dedicata: le pareti dipinte e il corredo di 33 oggetti datati tra la fine del IV e i primi decenni del II secolo a.C. la rendono una testimonianza eccezionale. Al primo piano sono illustrati i siti preistorici e romani del territorio, tra cui i centri indigeni di Muro Maurizio e Muro Tenente e l'impianto termale di Malvindi. Non mancano i reperti originali della donazione Granafei, tra cui il cavallo giocattolo divenuto simbolo del museo. Il museo dispone inoltre di bookshop, guardaroba, biglietteria e propone percorsi guidati e attività didattiche, incluse visite ai depositi e al laboratorio di restauro.

Cosa vedere dentro

Tomba monumentale del IV-II secolo a.C. con pareti dipinte e corredo di 33 oggetti, ricostruita al piano terra

Sezione sulla Mesagne messapica e le necropoli urbane con tombe aristocratiche

Sezione sui siti preistorici e romani del territorio: Muro Maurizio, Muro Tenente, impianto termale di Malvindi

Reperti della donazione Granafei, tra cui il cavallo giocattolo simbolo del museo

Il Castello Comunale: torrione del XV secolo e ambienti della dimora nobiliare del XVII secolo

Info per la visita

Aperto da martedì a domenica, ore 09:00–19:30. Biglietto intero: 3 €; ridotto: 2 €. Il museo offre percorsi guidati e attività didattiche. Per informazioni: tel. 0831732286 (Direzione) o 0831732289 (Uff. Amministrativo); email cultura@comune.mesagne.br.it. Sito di riferimento: www.comune.mesagne.br.it.

Domande frequenti

Quando è aperto il museo?

Il museo è aperto da martedì a domenica con orario 09:00–19:30. Il lunedì è chiuso.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 3 €, il ridotto 2 €.

È possibile visitare il museo con una guida o partecipare ad attività didattiche?

Sì, il museo propone percorsi guidati e attività didattiche, che possono includere anche la visita ai depositi e al laboratorio di restauro. Per prenotazioni e dettagli contattare la direzione al numero 0831732286 o via email a cultura@comune.mesagne.br.it.

Dove si trova il museo?

Il museo ha sede in Via Castello a Mesagne (BR), all'interno del Castello Comunale, nel centro storico della città.

Qual è il pezzo più rappresentativo delle collezioni?

Tra i pezzi simbolo figura il cavallo giocattolo proveniente dalla donazione Granafei. Di grande rilievo è anche la tomba monumentale del IV-II secolo a.C., ricostruita integralmente al piano terra con le sue pareti dipinte e il corredo di 33 oggetti.