Museo del Santuario di Sant'Umile da Bisignano
Il Museo del Santuario di Sant'Umile da Bisignano conserva oggetti sacri, tele, reliquiari e libri legati alla figura del santo, allestiti all'interno del convento a Bisignano, in provincia di Cosenza.
Dati pratici
Via del Santuario, 87043 Bisignano
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo del Convento si trova all'interno del Santuario di Sant'Umile da Bisignano, nella città calabrese che diede i natali al santo, lungo Via del Santuario. La sala espositiva è collocata di fronte alla Cella di Sant'Umile e raccoglie, in teche apposite, una selezione di oggetti e libri sacri, tele, reliquiari e altri manufatti sopravvissuti nel tempo. Il museo è nato dalla volontà di Padre Modesto Calabretta e risponde all'interesse dei numerosi pellegrini che raggiungono Bisignano per conoscere la figura di Sant'Umile. L'ingresso è gratuito e il museo è aperto ai visitatori e ai pellegrini.
Cosa vedere dentro
Oggetti sacri in teche espositive
Libri sacri
Tele
Reliquiari
Cella di Sant'Umile (adiacente alla sala museale)
Info per la visita
L'ingresso al museo è gratuito. Per orari aggiornati e informazioni sulla visita, si consiglia di consultare il sito ufficiale www.santumile.com o contattare il santuario al numero 0984 951154 oppure via email all'indirizzo amicidisantumile@libero.it.
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Domande frequenti
Quanto costa l'ingresso al museo?
L'ingresso è gratuito.
Dove si trova il museo?
Il museo è allestito all'interno del Santuario di Sant'Umile, in Via del Santuario 87043 a Bisignano (CS), di fronte alla Cella del santo.
Quali sono gli orari di visita?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale www.santumile.com o chiamando il numero 0984 951154.
Come posso contattare il santuario?
È possibile contattare il santuario telefonando al 0984 951154 o scrivendo a amicidisantumile@libero.it.
Chi ha promosso la nascita del museo?
Il museo è nato per volontà di Padre Modesto Calabretta, anche in risposta al continuo afflusso di pellegrini desiderosi di conoscere la figura di Sant'Umile.