Museo civico "Luigi Varoli"
Il Museo civico Luigi Varoli di Cotignola celebra la figura poliedrica di Luigi Varoli (1889–1958), pittore, ceramista, scultore e musicista, insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni insieme alla moglie Anna. Le collezioni si articolano su più sedi e comprendono opere d'arte, documenti biografici e reperti archeologici del territorio.
Dati pratici
Via Sforza, 21, 48010 Cotignola
↗ Apri su Google MapsOrari non disponibili — verifica sul sito ufficiale prima della visita.
Il museo
Il Museo civico Luigi Varoli si trova a Cotignola, in provincia di Ravenna, ed è interamente dedicato all'artista cotignolese Luigi Varoli (1889–1958), figura straordinariamente versatile: pittore, ceramista, scultore, autore di cartapeste, musicista e didatta. A lui e alla moglie Anna è stato conferito postumo il titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Stato di Israele e dal Museo Yad Vashem di Gerusalemme. Il museo si articola in più sedi distinte. Palazzo Sforza, ricostruito nel 1961 sulle vestigia di una struttura trecentesca, ospita una settantina tra dipinti, sculture lignee, terrecotte e grandi cartapeste, affiancate da una sezione fotografico-documentaria dedicata all'artista. Attraverso la strada, Casa Varoli — recentemente ristrutturata e oggi sede della scuola musicale comunale — conserva gli strumenti di Varoli musicista, tra cui una spinetta e quattro contrabbassi, oltre a disegni, dipinti, porte decorate e mobili rari. Casa Magnani, abitazione dell'allievo Arialdo Magnani, completa il percorso. Le collezioni includono anche una sezione archeologica con reperti di età romana, medievale e rinascimentale: ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e la stele del liberto Caio Vario (III sec. d.C.), rinvenuta nel 1817. Nelle vicinanze opera la Scuola di Arti e Mestieri, che promuove corsi amatoriali in continuità con le tecniche praticate da Varoli. L'ingresso è gratuito.
Cosa vedere dentro
Palazzo Sforza: dipinti, sculture lignee, terrecotte e grandi cartapeste di Luigi Varoli
Sezione fotografico-documentaria su Luigi Varoli in Palazzo Sforza
Casa Varoli: strumenti musicali (spinetta e quattro contrabbassi), disegni, dipinti, porte decorate e mobili rari
Casa Magnani: sede legata all'allievo Arialdo Magnani
Sezione archeologica: ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e stele del liberto Caio Vario (III sec. d.C.)
Info per la visita
L'ingresso al museo è gratuito. Il museo è dislocato in più sedi: Palazzo Sforza, Casa Varoli e Casa Magnani, tutte a Cotignola (Via Sforza, 21). Per orari e modalità di visita aggiornati si consiglia di contattare il museo al numero 0545 908 873 o via email a mfabbri@comune.cotignola.ra.it, oppure di consultare il sito www.sistemamusei.ra.it.
Domande frequenti
Chi era Luigi Varoli?
Luigi Varoli (Cotignola, 1889–1958) fu un artista poliedrico: pittore, ceramista, scultore, autore di cartapeste, musicista e didatta. Insieme alla moglie Anna ha ricevuto postumo il titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Stato di Israele e dal Museo Yad Vashem di Gerusalemme.
Quante sedi ha il museo?
Il museo si articola in tre sedi: Palazzo Sforza, Casa Varoli e Casa Magnani, tutte situate a Cotignola.
Quanto costa il biglietto?
L'ingresso è gratuito.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari non sono disponibili in questa scheda. Si consiglia di verificarli sul sito ufficiale sistemamusei.ra.it o contattando il museo al numero 0545 908 873.
Cosa conserva la sezione archeologica?
La sezione raccoglie reperti di età romana, medievale e rinascimentale: ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e la stele del liberto Caio Vario del III secolo d.C., rinvenuta nel 1817.