Museo civico di Bormio
Il Museo Civico di Bormio raccoglie oltre 4.000 oggetti distribuiti in 27 stanze, con sezioni storico-artistica ed etnografica dedicate alla cultura e alla vita quotidiana dell'alta Valtellina.
Dati pratici
Via Buon Consiglio, 23022 Bormio
↗ Apri su Google MapsIl museo
Il Museo Civico di Bormio si trova in Via Buon Consiglio, nel cuore di questa cittadina alpina in provincia di Sondrio, ed è di proprietà comunale. Le sue 27 stanze — alcune impreziosite da stucchi e affreschi di gusto barocco — ospitano una raccolta di oltre 4.000 oggetti organizzati in due sezioni principali: quella storico-artistica e quella etnografica. La sezione etnografica privilegia la ricostruzione ambientale: si incontrano la bottega del falegname e quella del ciabattino, una piccola cantina con gli attrezzi per la lavorazione del latte, e un ampio locale dedicato agli strumenti agricoli e alla lavorazione dei cereali. Notevole è la presenza di una grande diligenza che fino al 1915 percorreva il Passo dello Stelvio, affiancata da carrozze, calessi e slitte da neve. Il museo conserva anche una raccolta di vecchi sci da competizione e da fondo, e un'ampia selezione di strumenti per la filatura — filatoi, scardassi, arcolai, fusi e un grande telaio — a testimonianza del ruolo centrale del lavoro tessile femminile. Una sala è dedicata a cimeli e reperti bellici delle guerre di indipendenza e della Prima guerra mondiale. La sezione artistica propone ritratti, dipinti, mobili, affreschi, pale d'altare, ancone, croci e cassettoni, espressione della religiosità e della cultura locale nel corso dei secoli.
Cosa vedere dentro
Bottega del falegname e bottega del ciabattino (ricostruzioni ambientali)
Cantina con attrezzi per la lavorazione del latte
Locale dedicato agli strumenti agricoli e alla lavorazione dei cereali
Diligenza del Passo dello Stelvio (in servizio fino al 1915), carrozze, calessi e slitte da neve
Collezione di vecchi sci da diverse discipline
Raccolta di strumenti per la filatura: filatoi, scardassi, arcolai, fusi e telaio
Sala con cimeli e reperti bellici delle guerre di indipendenza e della Prima guerra mondiale
Sezione artistica: ritratti, dipinti, pale d'altare, affreschi, croci e cassettoni
Info per la visita
Aperto dal lunedì al venerdì 10:00–19:00 (lunedì apertura pomeridiana dalle 15:00), sabato e domenica 10:00–19:00. Biglietto d'ingresso: 3,00 €. Per informazioni: tel. 0343904141, email info@comune.bormio.so.it, sito www.comune.bormio.so.it.
Altri musei a Bormio
Museo storico Carlo Donegani
Il Museo storico Carlo Donegani di Bormio, di proprietà della Banca Popolare di Sondrio, celebra la figura dell'ingegnere Carlo Donegani (1775–1845), progettista della strada dello Stelvio, e racconta la storia del valico attraverso tre sezioni tematiche.
Cooperativa di consumo e agricola
Cooperativa di consumo e agricola a Bormio, in provincia di Sondrio, in Lombardia.
Domande frequenti
Qual è il costo del biglietto d'ingresso?
Il biglietto intero costa 3,00 €. Per eventuali riduzioni o gratuità si consiglia di verificare sul sito ufficiale del Comune di Bormio o contattare direttamente il museo.
Quali sono gli orari di apertura?
Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00. Il lunedì l'apertura è solo pomeridiana, dalle 15:00 alle 19:00.
Come si contatta il museo?
È possibile chiamare il numero 0343904141 oppure scrivere a info@comune.bormio.so.it. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.comune.bormio.so.it.
Cosa rende unica la collezione del museo?
La raccolta di oltre 4.000 oggetti offre uno spaccato completo della vita alpina bormiese: dall'artigianato all'agricoltura, dalla filatura alla storia militare, fino all'arte sacra locale. Particolarmente suggestiva è la diligenza che transitava per il Passo dello Stelvio fino al 1915.
Il museo è adatto alle famiglie con bambini?
Le ricostruzioni ambientali delle botteghe artigiane, le slitte da neve e la grande diligenza possono risultare molto coinvolgenti per i più giovani. Per informazioni su visite guidate o attività didattiche, si consiglia di contattare direttamente il museo.